L’intervento del ministro dell’Ambiente Sergio Costa rafforza ancora di più le ragioni di fondo della battaglia di civiltà cui sta dando vita Aquamunda con i flash mob per invocare il disinquinamento del fiume Sarno. L’appuntamento è per domani sera alle 19,30. Dieci minuti di silenzio, ma anche la reiterata richiesta di un segno forte e chiaro da parte del governatore della Campania Vincenzo De Luca.
Il ministro Costa aveva promesso che il Sarno sarebbe stato sorvegliato speciale e che chi inquina avrebbe pagato. Il lavoro va in quella direzione. In queste ore sotto scacco una serie di aziende colpevoli di sversare liquami nel fiume e nei suoi affluenti. “Chi si comporta cosi – ha rimarcato Costa – non è un imprenditore ma un eco criminale.
I carabinieri forestali hanno sequestrato un’industria conserviera perché sversava illecitamente i reflui nel Rio Foce, affluente del Sarno, e tra le accuse c’è anche lo stoccaggio incontrollato dei rifiuti. Gli articolati accertamenti condotti nell’opificio – che hanno visto impegnati militari delle stazioni di Sarno, Cava de’ Tirreni e Mercato San Severino con il concorso aereo del 7° Nucleo Aeromobili Carabinieri di Pontecagnano intervenuto lungo l’asta fluviale per l’osservazione panoramica di scarichi in atto e tecnici Arpac – hanno fatto emergere ipotesi di stoccaggio incontrollato di rifiuti, anche pericolosi, all’interno del comprensorio aziendale e sversamento di reflui senza previa depurazione.
Il sostituto procuratore della Procura di Nocera Inferiore Roberto Lenza, titolare dell’indagine ed il procuratore della Repubblica Antonio Centore, hanno richiesto l’emissione del provvedimento accolta dal Giudice per le Indagini Preliminari. A fine maggio i carabinieri forestali avevano sequestrato l’impianto di depurazione di una nota ditta conserviera. L’intensificazione dei controlli al polo conciario ha, inoltre, permesso di portare alla luce altri stoccaggi di rifiuti e smaltimenti di imballaggi contaminati da sostanze pericolose. Tutto illecitamente.
Avviato, grazie all’impegno dell’Arma dei Carabinieri e della Capitaneria di porto, un monitoraggio serrato lungo tutto il Sarno e i suoi affluenti. Un territorio molto vasto, tutto da proteggere. “Ai cittadini voglio dire – ha affermato il ministro Costa – che non siete soli. Continuate a mandarci le segnalazioni e a essere le sentinelle dell’ambiente”.
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