A diciassette anni ha già imparato cosa significhi mettersi al servizio degli altri nei momenti più difficili. E questa mattina, nella solenne cornice del Palazzo del Quirinale, per Francesco Correale è arrivato uno dei riconoscimenti più importanti: il titolo di Alfiere della Repubblica conferito dal presidente Sergio Mattarella.
Il giovane volontario di Roccapiemonte ha vissuto una giornata che difficilmente dimenticherà. «L’emozione più grande è stata sentire pronunciare il mio nome», racconta ancora commosso. «Mi tremavano le gambe quando ho stretto la mano al Presidente della Repubblica e ho ricevuto la pergamena e la spilla. Mattarella mi ha incoraggiato a continuare nel volontariato».
Francesco frequenta sin da giovanissimo il Nucleo di Protezione Civile della sua città. Per lui quella divisa non ha mai rappresentato un simbolo formale, ma un impegno concreto portato avanti con discrezione e spirito di sacrificio. Un percorso fatto di presenza costante e aiuto silenzioso, soprattutto nei momenti di emergenza.
Alla base del riconoscimento c’è il ruolo svolto durante l’esondazione del torrente Solofrana nel 2022. Nelle ore successive all’alluvione, mentre il territorio veniva travolto da acqua e fango, Francesco scelse di intervenire in prima linea, prestando soccorso in particolare agli anziani ospiti di una Rsa colpita dall’emergenza. Nella motivazione ufficiale si sottolineano «l’impegno e il senso di solidarietà» dimostrati dal giovane volontario durante quelle drammatiche fasi.
Accanto a lui, durante la cerimonia al Quirinale, c’erano i genitori Domenico e Antonietta, emozionati e orgogliosi del percorso del figlio. Ad attenderlo fuori dal palazzo presidenziale i fratelli Vincenzo, Giacomo e Antonia, insieme a numerosi amici partiti da Roccapiemonte con un pullman organizzato per l’occasione. Presente anche una delegazione istituzionale composta dal sindaco Carmine Pagano e dal comandante della polizia municipale Giovanni Buonocore. Un’intera comunità si è stretta attorno al suo giovane concittadino, simbolo di altruismo e senso civico.
«La sua dedizione silenziosa e il forte spirito di servizio rappresentano il significato più autentico del volontariato», ha dichiarato Carmine Senatore, vicepresidente del Nucleo di Protezione Civile. E i festeggiamenti non sono finiti: tra una settimana il Comune di Roccapiemonte organizzerà una nuova cerimonia pubblica per rendere omaggio al giovane Alfiere della Repubblica.
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