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Gli angeli bianco azzurri che lottano il Covid

“Grazie all’Usca vediamo la fine del tunnel del Covid” ha scritto la famiglia Apicella di Nocera Inferiore in una mail inviata all’Asl

“In un momento di buio e sconforto c’è qualcosa che funziona, sono gli angeli bianco azzurri”. A scriverlo è la famiglia Apicella di Nocera Inferiore in una mail inviata all’Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) del Distretto sanitario 60 di Nocera Inferiore. La portavoce della famiglia, Ermy, ha voluto evidenziare il loro lavoro fatto con “dedizione, professionalità e gentilezza”. La vicenda riguarda ovviamente il Covid. L’Usca, infatti, è una squadra che da quando c’è la pandemia ha il compito di tracciare i contagi, seguire a casa gli ammalati più gravi per evitare il ricovero in ospedale, effettuare i tamponi e, dall’inizio dell’anno, sottoporre a vaccinazione la popolazione.

“Dal 14 marzo scorso – si legge nella lettera – sotto lo stesso tetto positivi al Covid siamo in tre”. La persona che ha maggiori difficoltà è la madre di Ermy. “Le viene diagnosticata una polmonite bilaterale. E la prescrizione richiedeva una flebo da somministrare. Chi verrà mai in una casa con tre positivi? Nessuno. Eppure c’era bisogno di qualcuno competente capace di farlo”. Parlando al telefono con alcuni conoscenti Ermy scopre dell’esistenza dell’Usca, “ed ecco che scopriamo una cosa senza precedenti, almeno per quanto riguarda la sanità pubblica”.

E racconta il percorso. Il medico curante fa una richiesta via mail di assistenza domiciliare. È sabato pomeriggio. “Dopo meno di un’ora veniamo contattati telefonicamente e addirittura ci dicono che verranno a somministrare i medicinali a casa”.

“Vedere – continua la lettera – quei giovani bardarsi con quelle divise ogni volta per venire a lavorare in un ambiente rischioso, è davvero un’esperienza lodevole. Noi, ancora positivi, possiamo dire grazie a questi giovani operatori sanitari a domicilio, di aver potuto vedere la luce in fondo al tunnel. Grazie di esistere Usca del Distretto 60 dalla famiglia Apicella di Nocera Inferiore”.

Nello Ferrigno

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