Attenzione al rischio emulazione. La gita alla grotta di Annibale di due ragazzi di Cava dè Tirreni, che rischiava di finire in tragedia, ha innescato il desiderio di conoscere questo luogo bello quanto misterioso. Negli ultimi due giorni sono state decine le persone che hanno affrontato il sentiero che porta alle cavità. Le grotte si trovano ai piedi di Monte Albino in territorio di Nocera Superiore a ridosso del quartiere Pucciani. Si chiama Grotta di Annibale perché si racconta che il condottiero cartaginese si rifugiò, insieme al suo esercito, durante l’assedio di Nuceria del 216 a.C.
La notizia del salvataggio, ad opera degli agenti del commissariato di polizia di Nocera Inferiore e da uomini del Corpo alpino e speleologico, ha avuto ampia risonanza sui giornali e sui siti di informazione on line innescando molta curiosità soprattutto sui social. Anche perché quel luogo, dal nome misterioso e affascinante, non è molto conosciuto, quindi la curiosità ora è tanta. Sempre sui social si continuano a vedere foto e immagini di persone che si sono addentrate nella grotta negli ultimi due giorni.
“Ma bisogna fare attenzione – dice chi conosce bene la montagna – e bisogna averne rispetto”. Arrivare alle cavità è pericoloso, la boscaglia è fitta e il rischio di perdersi è alto. Il 16 giugno di tre anni fa sul quel sentiero perse la vita Mario Raito, un uomo di 76 anni di Nocera Inferiore, esperto escursionista. Raito era un dipendente dell’Asl Salerno e spesso andava per boschi. Una caduta accidentale ne provocò la morte. Il corpo fu ritrovato dopo due giorni grazie al sistema Gps del cellulare dell’anziano che permise ai soccorritori di individuare la zona impervia in cui era precipitato.
La dimostrazione che avventurarsi in montagna è rischioso arriva da un altro episodio anch’esso, per fortuna, conclusosi senza vittime. Una donna, colta da malore, ieri è stata salvata su un sentiero della Valle delle Ferriere in Costiera Amalfitana. Dopo l’allarme sono intervenuti gli uomini del Corpo del soccorso alpino e speleologico e dell’Elisoccorso di Salerno. L’elicottero ha prima calato gli alpinisti e i sanitari che, dopo aver visitato e stabilizzato la donna, hanno provveduto al suo recupero trasportandola all’ospedale Ruggi di Salerno per gli opportuni accertamenti. Dunque attenzione alla montagna e se si decide di fare un’escursione è meglio affidarsi agli esperti. Attenzione al “fai da te”. Può fare danni anche mortali.
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