C’è un amaro finale nella bellissima storia di solidarietà di Olga, la donna russa di 42 anni che ha donato i suoi organi, il suo telefonino. Tra gli effetti personali restituiti alla cugina manca proprio il telefono cellulare, ma anche due anelli, un bracciale e una collanina. L’avvocato Iolanda Giacumbi, che ha seguito l’iter per la donazione internazionale interpellando la cugina della defunta che vive a Modena, ha provveduto a presentare una denuncia ai carabinieri. “Poteva essere – ha detto – l’unico oggetto personale da restituire alla figlia della donna, Valeria, una ragazza di 26 anni che vive in Russia. Non incontrava la madre da oltre un anno. Sperava di avere le fotografie che sono sul telefonino”. L’amarezza tra i familiari della donna è tanta e caratterizza in negativo una storia d’amore.
La donna viveva a Scafati, lavorava in un bar. E’ deceduta all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore per un’emorragia cerebrale. Quando la commissione dell’Asl Salerno si è resa conto che non c”era nulla da fare ha allertato i conoscenti per verificare se c’era la possibilità della donazione degli organi. E’ entrata in gioco l’avvocato Giacumbi che si è messa in contatto con la cugina della defunta che vive a Modena. In tempi brevissimi è stata fatta arrivare a Nocera Inferiore dove ha formalizzato la donazione. Ma questa mattina, quando le sono stati restituiti gli effetti personali, mancava il cellulare oltre agli oggetti d’oro.
Non è la prima volta che accade. Ci sono altre testimonianze di persone che hanno denunciato la scomparsa di oggetti dopo la morte di un congiunto. A denunciare al commissariato di polizia di Nocera Inferiore la scomparsa di effetti personali di valore era stata nei giorni scorsi Rebecca Palladino. La ragazza aveva perso il 31 marzo e il 2 aprile scorsi la nonna, Anna Autoriello 76 anni e il nonno, Italo Califano, 82 anni, uccisi dal Covid-19. “Quando mi hanno restituito gli effetti personali dei nonni – ha raccontato – mancavano gli oggetti d’oro. Il nonno quando è andato via in ambulanza indossava una collana d’oro con un’ancora, era un regalo dei suoi colleghi del Cstp quando è andato in pensione. Aveva anche una catenina in oro con un crocifisso ed un orologio in acciaio. La nonna, invece, aveva al collo una catena d’oro con un fiore. Non so dove sia successo, forse quando hanno fatto la prima Tac all’Umberto I”.
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