Fatti

Il vescovo Giudice invita alla preghiera

Tutti i giorni alle ore 18 al suonare delle campane la preghiera per chiedere la protezione della Madonna, l’invito del vescovo Giudice della diocesi di Nocera

Ancora un invito del vescovo Giuseppe Giudice all’obbedienza e alla responsabilità. Ma anche rafforzare lo spirito e la speranza con la preghiera. “Geremia scriveva anche il profeta e il sacerdote si aggirano per il paese e non sanno che cosa fare. Noi sappiamo cosa fare in questi giorni in obbedienza alle disposizioni date, non dobbiamo girare per il paese. Sappiamo, invece, cosa fare invece. Stare accanto al nostro popolo presso il cuore di Dio”. E’ l’invito che rivolge il monsignore Giudice alla comunità di fedeli della diocesi Nocera-Sarno.

Il vescovo chiede di pregare l’antifona mariana “Sub tuum praesidium”, ogni giorno “alle ore 18, in contemporanea al suono delle campane delle chiese, dei conventi e dei monasteri della diocesi”. “Sotto la tua protezione – ha detto – cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio. Un momento per scacciare la malinconia e la tristezza che a sera scende tra le case”.

Il presule esprime profonda vicinanza al personale sanitario tutto, “angeli”, che non demordono in questi giorni davvero difficili. E sulla sanità il vescovo ha detto “una sanità che abbiamo molto spesso bistrattato ma ci accorgiamo che questi presidi sono dei presidi di cui abbiamo bisogno sul nostro territorio”.

“La sofferenza di non celebrare l’Eucarestia l’abbiamo accettato, non per rinunciare a un dono, ma siamo cittadini e vogliamo obbedire perché questo è un tempo di grande responsabilità. Obbedienza, un sacrificio che possa aiutare l’altro. Essere custodi del fratello. Responsabili della nostra vita e del nostro fratello. Seguiamo le regole, restiamo a casa perché domani torneremo a cantare insieme e riprenderemo le cetre, riprenderemo le cose semplici. E dopo questa dura lezione, sapendo che non potremo più continuare come abbiamo fatto fino ad oggi, apprezzeremo le cose più semplici” ha concluso il vescovo.

Inoltre, la sera del 19 marzo, solennità di San Giuseppe patrono della Chiesa Cattolica, il vescovo si rivolge alle famiglie. “Recitiamo il Rosario. Un segno di speranza, recuperando il senso bellissimo della famiglia”.

Christian Geniale

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