Fatti

Incendi e fuochi d’artificio, fiamme e polemiche

I vigili del fuoco al lavoro per l’intera notte per evitare che le fiamme si propagassero dalle colline di Cava a quelle di Salerno

Non sono del tutto spenti gli incendi boschivi che da sabato notte hanno interessato diverse zone dell’area nord della provincia di Salerno. La scorsa notte i roghi hanno devastato ettari di terreno sulle colline di Castel San Giorgio e Mercato San Severino. La situazione più grave si è vissuta a Cava de’ Tirreni per gli incendi provocati dai fuochi d’artificio fatti esplodere per la festa del Santissimo Sacramento a Monte Castello.

Ieri mattina gli incendi sembravano domati ma il forte vento che ha soffiato per gran parte della giornata li ha rialimentati ampliando l’area interessata dalle fiamme. I vigili del fuoco hanno lavorato ininterrottamente da ieri sera per l’incendio divampato sul Monte Bonadies, alle spalle del Castello Arechi di Salerno. Oltre alle squadre di terra, per tutta la giornata hanno operato anche i mezzi aerei, rientrati con il calare del sole. I pompieri delle squadre di Salerno e Giffoni Valle Piana hanno fatto il possibile affinché il fuoco non arrivasse oltre la collina che domina con il suo castello il golfo di Salerno.

Le polemiche

Intanto a Cava de’ Tirreni è il momento delle polemiche e delle denunce. Ed il sindaco Vincenzo Servalli è finito sotto accusa per aver autorizzato i fuochi pirotecnici nonostante le condizioni meteo non favorevoli per le alte temperature e il vento di scirocco. “In qualità di assessore alla sicurezza nella giunta Gravagnuolo per evitare ciò che può capitare inondammo d’acqua tutto Monte Castello – scrive Alfonso Senatore di Meridione Nazionale – Responsabilità ce ne sono eccome. Presenteremo un esposto agli organi giudiziari preposti per accertare le responsabilità”. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Italo Cirielli, ha chiesto chiarimenti “per individuare eventuali responsabilità”. C’è chi parla, invece, di speculazione politica. Il sindaco ha precisato che al momento della firma per autorizzare i fuochi non c’erano emergenze meteo per il vento. Ma anche che la firma del sindaco è subordinata al nulla osta vincolante, rilasciato dal comitato provinciale per gli spettacoli pirotecnici e delle forze di polizia. “Approfondiremo meglio tutto quello che è accaduto in quelle ore, verificheremo chi era sul luogo e chi ha preso determinate decisioni” ha poi sottolineato Servalli.

Redazione

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