Due infermieri che lavorano alla Terapia intensiva neonatale dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore hanno aderito alla richiesta della Protezione civile di essere in prima linea nelle regioni dove l’emergenza Covid-19 è più grave. Il primo è già partito. E’ di Torre del Greco, sposato con tre figli. Ha detto ai familiari che “doveva fare il suo dovere professionale”. Nel pomeriggio di oggi è arrivato a Roma al quartier generale della Protezione Civile. Gli hanno comunicato che la sua destinazione è un ospedale dell’Emilia Romagna. Il suo collega dovrebbe partire all’inizio della prossima settimana.
Intanto il reparto della Tin si sta attrezzando nel caso arrivassero neonati contagiati. Hanno condiviso sui canali social una richiesta a donare le maschere da sub “Easybreath” che la scorsa estate la catena di negozi Decathlon ha messo in vendita. Si prevede di utilizzare la maschera che copre interamente il viso in due modi: sia per proteggere gli operatori sanitari, sia facendo una modifica per collegarla a un respiratore. Grazie ad una modifica e l’inserimento di un filtro, infatti, la maschera può diventare un dispositivo paramedicale d’assistenza respiratoria, in grado di risolvere parzialmente la difficoltà a reperire strumenti di questo tipo in piena emergenza. La maschera, non ancora testata per un uso sanitario professionale, è stata già adottata in diversi ospedali sia in Italia che all’estero.
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