Da quando il Coronavirus è entrato nella nostra vita provocando una grave emergenza sanitaria si ha l’impressione che da diverse settimane si vada in ospedale, e delle volte si muoia, soltanto per il Covid-19. Non è così. Anche se nelle strutture sanitarie sono stati chiusi gli ambulatori e sospesi gli interventi programmati dando spazio soltanto all’emergenza urgenza, tutti i reparti continuano la propria attività.
Come nella Terapia intensiva neonatale dell’Umberto I di Nocera Inferiore. I bambini prematuri, anche all’epoca di Coronavirus, continuano a nascere ed hanno bisogno di assistenza. L’altro pomeriggio, ad esempio, un team di cardiochirurghi del Monaldi di Napoli è stato alla Tin nocerina per effettuare un intervento al dotto di Botallo ad un bambino che pesava meno di un chilo.
L’intervento è perfettamente riuscito. Ora il bambino risponderà meglio alle cure che gli vengono somministrate dai medici del reparto diretto dal dottore Ignazio Franzese
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