“Intitoliamo ad Annalisa D’Auria, la donna uccisa dal compagno 15 giorni fa, la casa rifugio per le donne vittime di violenza di Nocera Inferiore”. L’immobile, un bene sottratto alla criminalità organizzata, è in via Astuti. La proposta è stata avanzata durante l’ultima riunione della commissione consiliare Pari opportunità dal consigliere comunale di Noi con Nocera, Vincenzo Sellitto. “Mi è sembrato doveroso per ricordare la nostra concittadina vittima di femminicidio. Tra l’altro la casa si trova nello stesso quartiere dove Annalisa è cresciuta”, ha spiegato Sellitto.
Intanto, spulciando i dati della commissione, si scopre che sono 34 le donne prese in carico dal Centro antiviolenza. Secondo la presidente Lisa Ruggiero “sono numeri che restituiscono l’urgenza di dover trattare a tutti i livelli gli aspetti della violenza di genere”. Negli ultimi mesi c’è stato un aumento delle richieste di aiuto, a gennaio erano 20 le donne seguite, ad ottobre sono diventate 34.
La richiesta di aiuto arriva sotto varie forme, telefonate, consigli di amiche a parenti, passa parola “anche perché c’è una maggiore sensibilizzazione”. L’amministrazione comunale ha deciso attivarsi “per far conoscere il più possibile l’esistenza del Centro antiviolenza anche con incontri nelle scuole” ha spiegato il sindaco Paolo De Maio.
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