La donna di 41 anni che all’alba di ieri si è scontrata con la sua automobile con lo scooter di Federico Capasso è stata ascoltata per diverse ore dai carabinieri. Ancora sconvolta per quanto accaduto, la donna ha confermato di aver chiamato più di una volta il 112 immediatamente dopo l’incidente e di non essersi fermata per paura. Ora rischia l’incriminazione di omicidio stradale e omissione di soccorso. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Anna Chiara Fasano.
La salma del 22enne nocerino è nell’obitorio dell’ospedale di Mercato San Severino. Si è in attesa dell’autopsia che sarà determinante per individuare le cause che hanno provocato il decesso. I carabinieri hanno anche sentito l’amico di Federico che era con lui sulla moto. Curato all’ospedale di Cava de’ Tirreni per leggere ferite, ha sottolineato che la colpa dell’impatto “non è nostra”.
Federico Capasso, figlio di Salvatore, dipendente del Comune di Nocera Inferiore da poco in pensione, era un tifosissimo della Nocerina. Non è sfuggito il gesto di un gruppo di sostenitori della Cavese, tifoseria rivale di quella rossonera, che ieri si sono recati sul luogo dell’incidente per rendere omaggio a Federico.
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