Fatti

La “Notte delle Edicole” anche a Nocera

Una notte contro la crisi del settore delle edicole. Diverse le edicole del territorio che aderiscono all’iniziativa

Le edicole non forniscono solo giornali e riviste, ma sono punti di riferimento per la comunità che purtroppo vivono una situazione di difficoltà. Diverse sono i chioschi dell’informazione che dalle nostre città stanno scomparendo, chiusura provocata soprattutto dalla crisi dei quotidiani e dell’intera filiera della carta stampata. Il Sinagi, il sindacato di categoria a tutela dei giornalai, ha promosso l’iniziativa “la notte delle edicole” per chiamare a raccolta amministratori pubblici, editori, distributori locali e tutti i cittadini che vorranno sostenere le edicole del territorio. A Nocera Inferiore aderirà all’iniziativa l’edicola delle sorelle Petrosino che dalle 19 alle 21 lasceranno illuminato il loro negozio.

In provincia di Salerno l’iniziativa prevista per domani sera si terrà in oltre 5 comuni. La principale iniziativa sarà organizzata presso l’edicola Santino Contursi in corso Mazzini 44 a Cava de’ Tirreni. Il Sinagi, attraverso quest’iniziativa, ha inteso avanzare delle proposte concrete per la sopravvivenza di un intero settore. Tra le richieste formulate alla filiera editoriale figurano “l’introduzione di un contributo di dieci centesimi per ogni pubblicazione consegnata in edicola, al fine di sostenere la vitalità del settore, oltre alla definizione di modalità di consegna e restituzione delle pubblicazioni che superino l’abuso di posizione dominante da parte di molti attori della filiera nei confronti dei giornalai”.

Il sindacato, inoltre, si rivolge anche al governo e al parlamento formulando ulteriori richieste. Si va “dall’attuazione di un credito d’imposta strutturale all’assegnazione di un bonus per il settore e finanziato dal fondo per l’editoria con una dotazione minima di 25 milioni di euro. Poi figura l’inclusione del lavoro in edicola tra le professioni usuranti, un modo per riconoscere i sacrifici dei giornalai. Oltre alla promozione di una nuova rottamazione delle licenze, accompagnata da un anticipo in pensione per i giornalai, seguendo il modello già applicato alle aziende editoriali e finanziato dal fondo per l’editoria.

Per Alfonso Sibilla, segretario provinciale e ditigente regionale del Sinagi, è fondamentale “la creazione di normative che consentano ai Comuni di cambiare la destinazione d’uso dei chioschi, al fine di garantire una prospettiva stabile per le famiglie coinvolte in queste attività”. Inoltre, il Sinagi Nazionale organizzerà una manifestazione a Roma il prossimo 21 novembre, con le edicole chiuse, “per promuovere un dialogo costruttivo tra il Governo, i parlamentari, i partiti politici, gli editori e i distributori”.

Redazione

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