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“La Tin dell’Umberto I è allo stremo”

La denuncia sulle difficoltà della Terapia intensiva neonatale dell’Umberto I di Nocera è della Cisl Fp, “serve un chiarimento”

Medici in fuga, pochi infermieri, troppo lavoro straordinario, carenza di posti letto: è la fotografia del reparto di Terapia intensiva neonatale dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. A renderla nota è la Cisl Funzione Pubblica che ha inviato una lettera ai vertici del Dea di Nocera Pagani e Scafati chiedendo un confronto per individuare una soluzione ad una “gestione frammentaria, approssimativa del personale sanitario che lavora in Tin da parte del responsabile del reparto”.

Tutto questo si evidenzierebbe in una serie di vicende che il sindacato ha indicato nel documento di denuncia. “Nonostante sia finito da tempo il periodo delle ferie estive – scrive il segretario provinciale Alfonso Della Porta – risultano ancora posti letto mancanti con conseguente riduzione di operatori per ogni turno. Questo cozza con un aumento dei ricoveri per una patologia stagionale come le broncheoliti. Abbiamo cercato in tutti i modi di avere un confronto con la dirigente del reparto anche in considerazione dell’evidente carenza di tre infermieri, che si tramutano in oltre 4000 ore di lavoro straordinario ma senza riscontro”. Si passa poi alla pronta disponibilità degli operatori sanitari.

“Ciò avviene – denuncia il segretario aziendale della Cisl Fp Vincenzo Ferrara – in spregio ad ogni dettame del contratto di lavoro, un vero e proprio abuso al ricorso alla pronta disponibilità anche nei giorni feriali e in orario diurno quando, invece, la norma prevede che sia limitata ai turni notturni ed ai giorni festivi garantendo il riposo settimanale. Questo provoca non poche difficolta nella conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei professionisti che sono esausti e stanchi di effettuare turni che si sovrappongono senza linearità”.

“Tra l’altro – sottolinea Andrea Pastore, coordinatore della Cisl Fp dell’Area centro nord – gli ordini di servizio sono disposti con numeri di protocollo generati all’interno dell’unità operativa stessa anziché utilizzare l’ufficio preposto a tale scopo e quindi con la mancata informativa alla Dmp”. I sindacalisti, dunque, sollecitano un incontro investendo della vicenda anche la direzione strategica dell’Asl Salerno “che potrebbe anche arrivare alla revoca dell’incarico della dirigente”. In assenza di una risposta la Cisl Fp si dice pronta ad indire lo stato di agitazione del personale in servizio alla Tin.

Redazione

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