Preoccupati, amareggiati, delusi. Sono gli stati d’animo manifestati dai pendolari della linea ferroviaria “storica” Napoli Pompei Salerno che dal 20 gennaio scorso sono costretti a vere peripezie tra treni e bus sostitutivi per raggiungere il luogo di lavoro o di studio a causa di una frana caduta sui binari tra Salerno e Vietri sul Mare. La situazione rischia di diventare ancor più complessa dal prossimo 4 luglio quando sarà chiusa per lavori la tratta tra Napoli San Giovanni, Torre Annunziata e Nocera Inferiore.
La decisione dei proprietari della casa che affaccia sul costone prospiciente i binari di ricorrere alla Procura della Repubblica di Salerno, ha creato sconcerto tra i viaggiatori che nelle ultime ore stanno compulsando i comitati dei pendolari per avanzare delle proposte alle autorità competenti. “In questa storia di risarcimento danni – ha detto Emiddio Ventre del Gruppo Pendolari Nocera e Linea Storica – gli unici che al momento ci stanno rimettendo, siamo noi pendolari. Dovremmo anche noi denunciare in Procura lo stato dei fatti. Speravamo in un intervento risolutivo del prefetto a seguito della nostra missiva, ma ad oggi possiamo esprimere solo la nostra amarezza per una questione che si complica”.
“Mi sembra – ha precisato Alfonso Tulipano del Comitato Linea Storica Napoli Salerno – di assistere ad una commedia tragicomica. Speravamo in una soluzione ben diversa, invece siamo finiti in un imbuto che si restringe sempre di più. Inutile nascondere che siamo preoccupati, il pericolo è che la linea chiuda definitivamente se si denunciano rischi idrogeologici che richiamano l’alluvione del 1954 oppure i lavori della galleria Porta Ovest. C’è il rammarico che non ci sembra giusto che un privato blocchi un servizio di pubblica utilità. Forse siamo finiti in tatticismi tecnico legali. Speriamo che tutte le istituzioni in campo possano ancora far qualcosa per noi viaggiatori”.
Intanto si guarda con attenzione all’evolversi della vicenda giudiziaria che è ora nelle mani del capo della Procura della Repubblica di Salerno, Giuseppe Borrelli. La famiglia Caiafa, proprietaria dell’immobile, tramite l’avvocato Michele Sarno, ha presentato una denuncia contro il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, la società Rete ferroviaria italiana e il ministero dei Trasporti nella quale si ipotizzano i reati di disastro ferroviario, delitti colposi in danno e delitti colposi in pericolo. In pratica gli eredi sostengono che la casa, confinante con i binari dell’azienda ferroviaria, da tempo “subisce innumerevoli danni a causa del passaggio continuo dei treni”. Sarno ripercorre la storia geologica di quell’area a partire dall’alluvione del 1954 sino ai lavori di scavo iniziati nel 2013 per il progetto Porta Ovest. Insomma la stabilità del fabbricato è stata danneggiata presumibilmente dalle continue vibrazioni dei treni.
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