Fatti

Materdomini “pellegrini di speranza”

Dall’altare della Materdomini il vescovo invita ad avere “speranza nei giovani, educhiamoli alla pace”. Poi sui piromani “Maria tocchi i loro cuori che brucino di amore”

“Il nostro pellegrinaggio è assediato da una cultura che mette fuori Dio dalle nostre realtà, sostituendoli con surrogati artificiali e artificiosi come alcool e fumo. Educhiamo i nostri giovani alla pace, i coltelli non aiutano i fratelli. La Mater Domini accoglie e perdona tutti”. Lo ha detto il vescovo Giuseppe Giudice che ha presieduto, all’alba di questa mattina a Nocera Superiore, la celebrazione eucaristica del novenario in onore della Materdomini. Un’omelia dove il prelato ha più volte ripetuto le parole “pace, speranza, perdono”, rivolgendoci al Santuario “clinica dello spirito, per venir fuori da una deriva che stravolge le nostre realtà”.

Le strade che portano verso il Santuario erano un fiume in piena di fedeli, illuminate dalle torce e dalla fede che hanno poi affollato la piazza antistante la Basilica dedicata alla Materdomini. In migliaia i pellegrini venuti da ogni parte dell’Agro nocerino sarnese, dalla Valle dell’Irno e dai paesi vesuviani, accompagnati dai caratteristici carri mariani. Erano oltre 30 quelli che hanno trovato posto in piazza. Anche la chiesa era piena e ha accolto coloro che non hanno trovato posto in piazza e hanno partecipato alla celebrazione seguendola da un maxi schermo allestito dinanzi all’altare maggiore.

Tra i pellegrini anche i giovani che hanno fatto rientro da Roma per il Giubileo. “Meditiamo con loro – ha esortato il vescovo – che sono una ricchezza e vengono messi all’angolo, ai ragazzi che devono crescere nel bene. Educhiamoli alla pace e far comprendere loro che i coltelli non aiutano fratelli. Siamo tutti responsabili”. Un continuo cammino dove “Maria ci precede – ha aggiunto – e, cum panis, condivide con noi la fatica del cammino, protegge i suoi figli da ostacoli, con amore materno, sino al giorno del Signore. Se smarriamo la fede, la speranza e la carità stravolgiamo la nostra realtà”.

Poi un appello rivolto a coloro che negli ultimi giorni stanno devastando il territorio innescando incendi, richiamando anche le parole del sindaco Gennaro D’Acunzi, e che mettono in pericolo famiglie e creato. “Criminali quelli che incendiano la nostra bella terra, un peccato gravissimo che stravolgono le nostre realtà. Ma l’amore materno di Maria è enorme e perdona tutti e li affidiamo alla madonna che tocchi i loro cuori che possano passare dal fuoco che brucia e devasta al fuoco dell’amore di Dio”.

Foto di Ciro Esposito

Redazione

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