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Nocera Inferiore, corsa a ostacoli per le scuole

In vista della riapertura del 24 settembre molte scuole di Nocera Inferiore non sono ancora pronte. Come in via Marconi dove l’edificio è ancora un cantiere

Non tutte le scuole di Nocera Inferiore apriranno il prossimo 24 settembre. “E’ una complessa corsa ad ostacoli”, ha detto una dirigente scolastica al termine dell’ennesima riunione al municipio per un confronto con assessori e dirigenti comunali. Le difficoltà sono molteplici, non solo quelle legate all’edilizia scolastica ma anche al Coronavirus.

La scuola di via Marconi

La scuola più penalizzata è quella di via Marconi del quinto istituto comprensivo che accoglie infanzia, elementari e medie. Gravi deficienze strutturali hanno compromesso la regolare fruizione dell’edificio. I lavori si sono resi necessari per il pericolo del crollo dei solai. Le aule sono ancora un cantiere. “Venerdì – ha detto l’assessore Imma Ugolino – si effettueranno le prove di carico. Sono in attesa di ricevere il cronoprogramma da parte dell’ufficio tecnico. A parte il Covid i lavori erano indispensabili e la scuola non poteva essere riaperta”. “Speriamo che per gli inizi di ottobre i lavori siano completati – ha precisato l’assessore Federica Fortino – gli operai stanno lavorando sino a sera, anche di domenica”.

L’edificio è suddiviso in due parti costruite in tempi diversi, soltanto in una sono emerse criticità statiche, l’altra è funzionate ed ospita gli uffici di segreteria e le aule. Al momento è presumibile che i bambini tornino nelle aule di questo pezzo di scuola affrontando i doppi turni. Anche se un’altra tegola incombe, non sono arrivati i nuovi banchi mono posto, la consegna è prevista per il 23 settembre, troppo tardi, secondo quanto avrebbe riferito ai suoi collaboratori la dirigente, per accogliere gli studenti il giorno successivo.

La scuola di via Gramsci

Non va meglio alla scuola di via Gramsci, secondo istituto comprensivo, ora diretto da Teresa Staiano. Superati i problemi di manutenzione edilizia, restano quelli del mancato arrivo dei cosiddetti docenti Covid e di spazio. Anche qui si va verso i doppi turni. Alla scuola di piazza Cicalesi, terzo istituto comprensivo, il numero di aule è aumentato recuperando spazi un po’ ovunque, anche nella palestra e nell’ex casa del custode. Al plesso Ilaria Alpi del quarto comprensivo, è stato necessario abbattere delle pareti per allargare alcune aule, cosa più difficile alla scuola Giuseppe Marrazzo dove la tipologia delle aule, quasi tutte piccole rispetto alla platea scolastica, renderà necessario ricorrere per lungo tempo ai doppi turni. Va molto meglio alla Solimena, alla De Lorenzo e alla scuola di via Grimaldi del terzo comprensivo. Ma se i doppi turni sono indispensabili, quasi tutti gli istituti assicureranno lezioni in presenza.   

Nello Ferrigno

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