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Nocera Inferiore, dimessa dall’ospedale muore poco dopo, era positiva al Covid

Una donna di 77 anni muore dopo le dimissioni dall’Umberto I, era positiva al Covid. La famiglia “qualcosa non ha funzionato e non ci hanno detto la verità”

“Se la vedranno con il Signore, non con la giustizia umana”. A dirlo è la figlia di una donna di 77 anni deceduta il 3 gennaio scorso. Questa mattina la tumulazione al cimitero senza nessun familiare perché in quarantena. La signora, infatti, era positiva al Covid. Grazia Bove, questo il nome della donna, era stata ricoverata lo scorso 14 dicembre all’Umberto I di Nocera Inferiore per una frattura all’omero. Nonostante lo stato di salute complicato da una grave malattia tumorale, i medici decidono di operarla.

Prima di entrare in reparto viene sottoposta a tampone Covid, è negativa. L’intervento ha successo e la signora viene dimessa il 28 dicembre. Rientrata a casa accusa febbre. La famiglia si rivolge al medico di famiglia, Antonio Fortino, che immediatamente allerta l’Usca del Distretto sanitario. Il 29 viene sottoposta a tampone domiciliare, 48 ore dopo arriva il risultato, la donna è positiva al Covid. Le sue condizioni peggiorano improvvisamente. Forse un ictus che, secondo quanto raccontato dai familiari, avrebbe colpito la donna già in reparto. Il 3 gennaio, purtroppo, la signora muore. La figlia chiama i carabinieri raccontando quanto accaduto ma rinuncia alla denuncia per evitare altri strazi sul corpo della mamma come l’autopsia.

“La cosa che mi fa star male e mi sta creando un profondo disagio – racconta – è che in ospedale qualcosa non ha funzionato e non ci hanno detto tutta la verità. Come ad esempio la notizia che c’era un paziente positivo. Ma anche l’incuria per non aver lavato con attenzione il Picc, il catetere venoso utilizzato per la terapia chemioterapica a cui la donna si sottoponeva per il tumore. “Perché – racconta ancora la figlia della defunta – quando mia madre è stata dimessa non è stato fatto il tampone? Avevano fretta di mandarla a casa? Mia madre non sarà morta di Covid ma certamente quello che è successo in reparto ha dei lati oscuri”. Il decesso, secondo i medici, sarebbe stato causato da un embolo da metastasi.

Intanto nel reparto di ortopedia sono stati sospesi i ricoveri per un focolaio di infezione Covid. Così come chirurgia, in totale sono nove gli operatori positivi. Ce ne sono quattro anche in nefrologia.  Per assicurare l’operatività del reparto si è dovuto reclutare personale in servizio notturno in endoscopia.  “In questo modo – scrive il sindacato Fials – rischia di saltare il servizio notturno in caso di emergenza.

Redazione

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