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Nocera Inferiore, fognature “verso il disinquinamento”

Taglio del nastro del cantiere delle fognature. Bonavitacola “il Sarno tornerà come prima”. Torquato “un grande risultato”

Quella di oggi è stata definita una “data storica”. Non solo per Nocera Inferiore ma per l’intero Agro nocerino sarnese. È stato formalmente inaugurato il cantiere del primo lotto della rete fognaria. L’infrastruttura, ci vorranno altri due lotti, è attesa da oltre 40 anni. Servirà a convogliare le acque nere della città nel depuratore di Angri. Il primo effetto sarà immediato, niente più miasmi nelle zone centrali attraversate dal torrente Cavaiola. Contemporaneamente saranno ridotti notevolmente gli scarichi nei torrenti Solofrana e Alveo Comune Nocerino, tutti affluenti del Sarno.

Non c’era il presidente Vincenzo De Luca per sopraggiunti impegni. Al suo posto c’era il vice presidente e assessore all’Ambiente, Fulvio Bonavitacola. Ad attenderlo nell’aula consiliare del municipio il sindaco Manlio Torquato, il consigliere regionale Francesco Picarone, il presidente della Gori, Michele Di Natale, e rappresentanti dell’amministrazione comunale. “Noi dobbiamo far tornare il Sarno quello che era un tempo – ha detto Buonavitacola – e anche questo è un passaggio importante. I responsabili dell’inquinamento del fiume sono i suoi affluenti. Fare le fognature significa questo, portare i reflui dove devono andare, non nei corpi idrici, altrimenti ce li ritroviamo anche sul litorale”.

Ne è convinto anche il consigliere Picarone. “Si tratta – ha detto – di un tassello importante per il disinquinamento. Ma ridà anche dignità ad un territorio e a una città importante come Nocera Inferiore. Siamo orgogliosi di essere l’amministrazione che è riuscita a portare a compimento questo progetto, 15 milioni di euro di risorse, abbiamo i progetti esecutivi anche per gli altri lotti”.

“Sfondare questo muro di attesa lunga 40 anni era diventata una scommessa – ha sottolineato il sindaco – poter tagliare simbolicamente il traguardo dell’inizio dei lavori è sicuramente un grande risultato”. Bonavitacola ha visitato anche il cantiere in via Matteotti. All’esterno del municipio un gruppo di attivisti delle diverse associazioni ambientaliste hanno esposto dei cartelli con cui hanno chiesto tempi rapidi nell’opera di disinquinamento del bacino idrografico del Sarno.

Redazione

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