Fatti

Nocera Inferiore, la truffa del contatore

In giro finti operai che cercano di entrare nelle case degli anziani mettendo in atto la truffa del contatore dell’energia elettrica

di Nello Ferrigno

Anziani sempre più accerchiati. C’è anche la truffa del contatore dell’energia elettrica. Ve lo racconto in prima persona perché è capitato a mia madre. E la storia può essere di monito e allarme.

Ero al lavoro, quasi mezzogiorno, quando mi squilla il telefonino, è mamma. “C’è un signore – mi dice – che deve cambiare il contatore della corrente”. Le dico di non farlo entrare in casa. “E’ all’ingresso, in giardino”, mi dice. Chiedo di passarmelo al telefono. “Buongiorno – dico – chi è lei? Perché deve cambiare il contatore? Non abbiamo ricevuto nessun avviso, una lettera, una mail o quant’altro”. Lui mi risponde sostenendo che non è necessaria la comunicazione e che deve procedere al cambio altrimenti scatta una verifica.

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“Senta – ribatto – io non conosco la sua identità, non entri in casa e vada via altrimenti chiamo i carabinieri”. “E allora vi taglieranno la corrente”, ed è andato via.  È stata questa la frase che mi ha ulteriormente insospettito. Ho chiamato l’azienda che fornisce l’energia elettrica a casa di mia madre. Mi hanno confermato che non sono in corso sostituzioni di contatori e, se lo fossero, il cliente deve essere informato con una comunicazione oppure con un cartello che viene affisso nei pressi dell’abitazione.

Il cambio del contatore, mi hanno spiegato dall’azienda, è spesso usato come stratagemma per far cambiare in maniera truffaldina il gestore del servizio, ora che anche per l’energia siamo entrati nel mercato libero. Ci troviamo, insomma, come nella prima fase della liberalizzazione della telefonia che ha causato, credo, tanta confusione, spesso spese inutili e pochi vantaggi in termini di concorrenza e prezzi.   

Questa volta è andata bene. Per fortuna mamma ha avuto l’idea di chiamarmi anche se aveva già aperto il portoncino di casa. Io e i miei fratelli le abbiamo ribadito, ancora una volta, che non deve aprire a nessuno, “ma premo il bottone del citofono per istinto”, ha risposto quasi a giustificarsi. Speriamo che ci dia ascolto. Non stancatevi mai di ricordarlo ai vostri cari. Una delle cose più odiose è proprio la truffa alle persone anziane.

Nello Ferrigno

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