La delusione dei fedeli è palpabile. Proprio nei giorni della Settimana Santa, quando il richiamo della tradizione e della devozione si fa più intenso, la strada che conduce al santuario di Maria Santissima dei Miracoli di Monte Albino di Nocera Inferiore resta ancora chiusa. Un’assenza che pesa, soprattutto per chi, anno dopo anno, ha fatto di quel percorso un rito di fede e memoria, affacciato sulla Valle del Sarno. La strada è chiusa dal 2018, quando da un costone si staccò una roccia.
Eppure, sul fronte della sicurezza, un primo risultato è stato raggiunto. Si sono conclusi i lavori di «mitigazione del rischio da caduta di massi lungo le rampe di accesso al santuario», finanziati dal Ministero dell’Interno per un importo complessivo di un milione e 256 mila euro. Gli interventi hanno riguardato in particolare il disgaggio delle masse rocciose instabili e la posa di barriere paramassi e reti in acciaio nei tratti più esposti a monte, riducendo sensibilmente il rischio di crolli lungo una parte significativa del tracciato.
Tuttavia, proprio durante l’esecuzione delle opere sono emerse nuove criticità, localizzate nei tornanti più a valle e non comprese nel finanziamento iniziale. Si tratta di situazioni che, in alcuni casi, interessano anche suoli privati e che richiederanno ulteriori approfondimenti tecnici e, soprattutto, nuove risorse economiche per poter essere risolte in modo definitivo.
Per questo motivo, resta in vigore il divieto di accesso, sia pedonale sia veicolare, lungo le rampe di Monte Albino. Una misura necessaria, ribadisce l’amministrazione comunale, per garantire l’incolumità pubblica e prevenire rischi legati a eventuali fenomeni di caduta massi.
«L’esigenza degli ulteriori interventi – ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici Gianluca Perna – nasce dall’intento dell’Amministrazione di proteggere efficacemente i fruitori del tratto di strada fino al santuario, garantendo la sicurezza rispetto a fenomeni di crollo. Questo consentirà, al più presto, non solo il completo riutilizzo del percorso, ma anche di riprendere le storiche tradizioni nocerine».
Soddisfazione per il primo step dei lavori è stata espressa anche dal presidente della Commissione Lavori Pubblici, Luciano Passero, che ha sottolineato come il risultato raggiunto rappresenti solo una tappa di un percorso più ampio: «Il lavoro non si ferma: sono già programmati ulteriori interventi per completare la mitigazione del rischio e garantire una tutela ancora più efficace del territorio».
Sulla stessa linea il sindaco Paolo De Maio, che ha evidenziato il rispetto del cronoprogramma per il finanziamento ottenuto, pur riconoscendo che l’intervento non è stato risolutivo ai fini della riapertura: «Siamo già al lavoro per completare la messa in sicurezza e restituire ai cittadini uno dei luoghi simbolo del nostro territorio».
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