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Nocera “ora ridate vita al Gran Quartiere”

La riapertura della villa comunale “speranza di rinascita per l’antico quartiere” nel cuore di Nocera Inferiore

La notizia riportata ieri da In Prima News sulla riapertura della villa comunale ha riscontrato grande interesse, aprendo un dibattito sul rilancio del quartiere storico Arenula Mercato di Nocera Inferiore. Da via Castaldo a via Solimena sono situati siti storici e culturale di grande valenza. Il convento monumentale di Sant’Antonio, il museo archeologico provinciale e il convento di Sant’Andrea; il complesso monumentale di San Giovanni in Parco e la Caserma Tofano, l’imponente struttura militare che ha trasformato il medioevale “borgo” in “Gran Quartiere” del periodo borbonico; e in ultimo, non per importanza, il monastero di Sant’Anna e i suoi meravigliosi affreschi. In poche centinaia di metri si susseguono gioielli architettonici di rara bellezza, cuore pulsante della storia nocerina.

“È una grande notizia che stiamo aspettando da tanto tempo” scrive Giovanni Simeon in un suo post su Facebook a cui fa seguire la domanda “che cosa ci aspettiamo ora?”. “Dagli incontri che il sindaco ha avuto con gli abitanti dei quartieri – spiega nel suo commento – a breve ci aspettiamo l’apertura della strada sul binario dismesso che attraversava viale San Francesco, in modo da liberare il quartiere Arenula dallo smog e dal caos che lo avvolge costantemente. Poi la liberazione di piazza Sant’Antonio che attualmente è un parcheggio selvaggio fino all’ultimo pezzetto di porfido e la creazione di aree verdi. Cose già previste per fine 2024. Come pure è prevista (PUMS) l’inversione di marcia a via Solimena a partire da via Dentice d’Accadia, si verrebbe a creare una zona più tranquilla dove poter passeggiare”.

“La villa comunale – ha aggiunto nel suo commento Giovanni Simeon – è sempre stato un punto d’incontro e di aggregazione e la sua riapertura viene accolta con soddisfazione e con la speranza che sia solo il primo passo per la restituzione a questi quartieri dell’antico splendore e dignità”. Diversi, poi, sono i ricordi che legano tanti nocerini a uno dei luoghi simbolo della città. “Il posto del mio primo bacio” scrive Antonio Sessa, “la villa comunale era bellissima – racconta Lucia Cariello – e ho avuto la fortuna, vivendo in via Solimena, di giocarci da bambina e la mia finestra si affacciava proprio sulla villa ed era uno spettacolo”. “Questa villa – sottolinea Vincenzo De Prisco – era sul mio libro delle superiori per la sua architettura singolare” .

Il lavoro di riqualificazione più importante che ha riguardato la villa comunale è stato varato nell’agosto del 2021 dall’amministrazione comunale guidata da Manlio Torquato. Oltre agli alberi centenari e alle siepi sono state ristrutturate la casa del custode, le terrazze e i viali.  

Redazione

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