“La Teorema Mediterraneo non è società produttrice né importatrice diretta del prodotto ritirato, acquistato da terzi, e non si rivolge alla grande distribuzione organizzata e al mercato nazionale, diversamente da quanto è stato riportato negli articoli che hanno narrato la vicenda in questione”. Lo si legge in una nota dei legali dell’azienda di Nocera Superiore che nelle ultime ore era finita in un vortice mediatico dopo la notizia diffusa dal Ministero della Salute sulla presenza di sostanze nocive in alcune confezioni di origano messe in vendita, in particolare “Foglioline” da 50 g, con lotto 1106A e data di scadenza 2027.
Nella nota, firmata dall’avvocato Pierina Di Stefano per conto dell’amministratore unico di Teorema Mediterraneo, Rossella Spatola, si precisa che “la vicenda è stata riportata da organi di informazione nazionali e locali con una serie di inesattezze e circostanze non corrispondenti a verità, che, giocoforza, hanno leso e ledono tuttora, l’immagine e la reputazione sia dell’azienda interessata, sia delle persone che a vario titolo, lavorano alle sue dipendenze, la gestiscono e la rappresentano”.
“Debitamente avvisata dal fornitore – si legge nel comunicato – con solerzia, responsabilità e trasparenza l’azienda si è immediatamente attivata, in collaborazione con l’Asl Salerno, a ritirare dal mercato il prodotto, e tale subitaneo intervento ha permesso la pronta restituzione del prodotto stesso, attesa l’esiguità delle confezioni vendute, con conseguente azzeramento del rischio”.
L’avvocato Di Stefano precisa che “Teorema Mediterraneo è dal 2024 in possesso della certificazione BRC (Brand Reputation Compliance), ora nota come BRCGS (BRC Global Standards), standard globale per la sicurezza alimentare che attesta la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari, applicabile in tutte le fasi della filiera produttiva, dalla produzione al confezionamento. Essa gode di una reputazione forte e consolidata, basata sul rispetto di tutte le procedure e norme poste a tutela dei consumatori e del mercato alimentare, costruita negli anni con strenuo impegno e costanza, mettendo al centro la sicurezza, la qualità e la legalità dei prodotti”.
“Ciò ha permesso alla Teorema Mediterraneo – continua la nota – di diventare simbolo di eccellenza e di rafforzare la fiducia dei propri stakeholders, fiducia che non può che essere minata da informazioni la cui inesattezza offusca e svilisce la sua dimostrata capacità di identificare nell’immediato i rischi e individuare le misure più idonee a mitigarli, con efficienza e correttezza, come avvenuto nel caso di specie. L’azienda confida che, con le precisazioni qui offerte, tutti abbiano accesso a informazioni accurate, chiare e veritiere sulla vicenda”.
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