“Finalmente una buona notizia, a marzo rientriamo a casa”. La gioia di Alessandra Ferraioli, al di là delle parole, si vede nel suo volto di nuovo sorridente. Insieme alla mamma abita nel palazzo Concordia in via Cucci a Nocera Inferiore. Ma da oltre due anni non ha potuto mettere piede nel suo appartamento. Come lei, altre 21 famiglie. L’edificio, infatti, era stato evacuato il 28 novembre del 2022. Scricchiolii, porte d’ingresso bloccate, crepe nelle pareti, avevano fatto scattare l’allarme. Intervennero i vigili del fuoco che certificarono il rischio statico del palazzo. Poco dopo la polizia municipale chiuse la strada e il sindaco Paolo De Maio firmò l’ordine di evacuazione.
Da allora i condomini hanno vissuto altrove, chi da parenti o amici, altri prendendo in affitto appartamenti. In questi 28 mesi sono stati eseguiti lavori di messa in sicurezza dell’edificio, la verifica delle fondamenta, lo stato del sottosuolo e l’eventuale presenza di acqua. Sino ad oggi i proprietari degli appartamenti hanno dovuto spendere dai 25 ai 50 mila euro, a seconda delle dimensioni degli immobili, per sostenere lavori e perizie. Ma ora è arrivata la svolta. Martedì scorso al municipio si è tenuta una riunione a cui hanno partecipato i tecnici comunali e quelli del condominio. Sono state presentate tutte le documentazioni delle attività svolte per certificare la staticità dell’edificio.
L’ultima prescrizione avanzata dai tecnici comunali e dal professionista esterno, l’ingegnere Raffaele Tarateta, è la verifica del sottosuolo con un georadar. Dovrebbe essere effettuata martedì prossimo. L’amministratore del condominio, Salvatore De Rosa, è impegnato nella ricerca di una speciale trivella che possa scendere per quattro metri nel sottosuolo e consentire ad una telecamera di visionare lo stato delle fondazioni in calcestruzzo. Nei giorni seguenti sarà presentata la relazione finale con l’auspicio che il sindaco firmi la revoca dell’ordinanza di sgombero. De Rosa è prudente, preferisce non annunciare la data del possibile rientro.
Alla riunione tecnica di martedì scorso erano presenti anche l’amministratore e il perito dell’edificio contiguo, Palazzo Giardino. La vicinanza delle due strutture ha spinto l’ufficio tecnico comunale a richiedere controlli anche su questo edificio. Nelle ultime ore la notizia che si è alla fine dell’odissea si è diffusa velocemente. Ieri mattina delle persone hanno spostato le transenne per poter attraversare parte di via Cucci con le automobili. È dovuta intervenire la polizia municipale per rimetterle a posto e interdire il transito.
Una delle conseguenze della lunga chiusura della strada è stato l’impoverimento delle attività commerciali. Diversi imprenditori hanno preferito trasferire altrove i loro negozi. Ora c’è chi invoca la costituzione di una commissione comunale per regolamentare tutti gli edifici costruiti prima degli anni 60, periodo in cui iniziò il “sacco” edilizio della città.
I ragazzi del 2° Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore in giuria al Libroaperto Festival a…
Nuovo appuntamento con la prevenzione. Domenica 19 aprile al Centro Polivalente screening gratuiti alla tiroide…
Nocera Inferiore, area nel degrado al Cuomo Milone: la denuncia di Imma Zinnia (Azione) sul…
Interventi nei parchi giochi di Nocera Inferiore: nuove giostre, pavimentazioni antitrauma e riqualificazione diffusa sul…
A Nocera Inferiore il ricordo di due giovani morti sul lavoro diventa mobilitazione: presidio e…
La Giunta Comunale di Nocera Superiore ha approvato il progetto candidato alla Regione, di valorizzazione…