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Pendolari, quotidiana odissea tra treni e autobus

Promossa una raccolta di firme per aumentare le corse degli autobus, “la Regione riveda il trasporto pubblico”

Anticiparsi anche di ore per assicurarsi un posto nell’autobus, calcolare tempi lunghi del viaggio sia all’andata che al ritorno, mettere in conto di restare a piedi. Sono le varianti che i pendolari della zona nord della provincia di Salerno devono affrontare tutti i giorni. Lavoratori e studenti devono dribblare le difficoltà sia se devono salire su un bus oppure su un treno. E all’orizzonte le nuvole sono fosche.

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Si parla, infatti, di nuovi cantieri sulla linea ferroviaria storica Napoli Salerno. Attualmente è interrotta per costruire due ponti tra Angri e Pompei. Chi proviene da Salerno è costretto a scendere a Nocera Inferiore per proseguire con bus sostitutivi sino a Torre Annunziata e poi riprendere il treno. Idem per chi proviene da Napoli. I lavori iniziati il 29 agosto scorso dovrebbe terminare il 30 ottobre. “Abbiamo notizie di nuovi cantieri che potrebbero bloccare ulteriormente la linea creando ulteriori disagi”, ha detto Agostino Ingenito del Comitato Etica Salute e Vivibilità.

Ma anche per chi usa il trasporto su gomma le cose non vanno bene. “Bisogna aumentare le corse dei bus, quelle esistenti sono poche – ha precisato Ingenito – la Regione deve rivedere il Tpl, il piano del trasporto pubblico locale chiedendo alle aziende convenzionate come Busitalia e Sita l’integrazione di corse e tornare alla frequenza del pre pandemia. Il Tpl non può essere solo una questione di chilometraggio”. Si profila anche l’interruzione di pubblico servizio, “per la mancanza di corse che costringe gli utenti a mortificazioni e gravi disagi”. Il comitato ha avviato una raccolta di firme, destinatario il ministero dei Trasporti.

“Chiediamo un cambio di passo tenendo conto che vi sono molte storture in atto tra gestione del Tpl, le competenze dell’Agenzia regionale della mobilità, le aziende di trasporto su gomma in convenzione come Busitalia, Sita e Ferrovie dello Stato – Trenitalia”, ha sottolineato Ingenito. Il comitato ha anche fatto appello ai parlamentari eletti “affinchè si interessino ai disagio di lavoratori e studenti di non avere bus e posti disponibili per poter raggiungere i luoghi di lavoro e studio”.

Per Imma Vietri, deputata di Fratelli d’Italia, “il governatore De Luca si occupi dei gravi disagi riguardanti il trasporto pubblico locale nei comuni dell’Agro nocerino sarnese. A essere penalizzati sono soprattutto lavoratori e studenti che, ogni giorno, sono costretti ad anticiparsi alle fermate per trovare un posto libero sui mezzi di trasporto, un esempio è la linea 75 Pagani-Napoli. Particolari disagi si registrano ad Angri dove gli utenti vengono spesso lasciati a terra perché gli autobus arrivano già con i posti a sedere tutti occupati. Ma situazioni simili, purtroppo, si verificano quotidianamente anche in altri comuni del territorio. Ci vogliono corse integrative negli orari di punta”.

Redazione

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