Fatti

Pompei, ambiente e fiume Sarno leggendo Calvino

Le città visibili, il 20 e 22 dicembre a Pompei si ricorda Italo Calvino con un approfondimento sul fiume Sarno

Il progetto “Le Città Visibili” – La questione ecologica nell’opera di Calvino, celebra i 100 anni della nascita dello scrittore. Il progetto è organizzato dall’Associazione culturale Korakora e finanziato con DGRC n. 83 del 28/2023 “promozione e valorizzazione della cultura” dalla Regione Campania. Main partner del progetto è la società Velia Ambiente srl, azienda specializzata nella gestione dei rifiuti urbani. Main Partner culturale, invece, sarà Acqua Sarnella, l’irriverente campagna di marketing etico che punta a tenere le luci accese sull’inquinamento del fiume Sarno.

“Le Città Visibili” è un progetto culturale che riflette sulle questioni ecologiche ed è dedicato a Italo Calvino, in occasione del centenario dalla sua nascita. Il suo rapporto con l’ecologia si è manifestato attraverso tutta la sua produzione letteraria, in cui l’ambiente naturale assume un ruolo centrale. L’autore ha creato mondi immaginari per narrare con gioco, ma anche con estremo realismo, temi a lui cari come il rapporto dell’uomo con la natura, il disastro urbanistico, l’inquinamento e l’alienazione dell’individuo in città sempre più industrializzate.

Il progetto è realizzato in due parti: la prima parte, riservata agli studenti, si è tenuta nel mese di novembre. Quattro giornate, quattro tematiche, quattro esperti, ovvero: “Disastri Ambientali” con Salvatore Palmieri, referente locale di Plastic Free; “Piattaforme Ecologiche”: gita presso Ambiente SPA; “Le Città Artificiali” con Alfredo Esposito, avvocato ed esperto di Intelligenza Artificiale; “Le Città Invisibili”: lectio con l’autore Domenico Scarpa. La seconda parte, aperta al pubblico, si terrà il 20 e 22 dicembre 2023 presso l’aula consiliare del Comune di Pompei, patrocinatore dell’iniziativa insieme a Associazione Biblioteche Italiane, Liceo Scientifico E. Pascal di Pompei, Plastic Free, Pompei 2033.

Questa mattina, fino alle ore 13, in programma le visioni e racconti: “100 anni di Italo Calvino” con l’autore e traduttore Domenico Scarpa (autore per Mondadori di “Italo Calvino” e per Hoepli “Calvino fa la conchiglia”) e letture degli attori Lucio Allocca e Andrea Avagliano, insieme ai ragazzi del liceo “E. Pascal” di Pompei. Questo pomeriggio avrà luogo la mostra “Le Città Visibili”, esposizione di quadri realizzati con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale dagli studenti del corso TRED (Corso di Scienze applicate per la Transizione ecologica e digitale). Il 22 dicembre, invece, dalle ore 10 alle ore 13 ci sarà “Hacking Sarno”. L’hackathon vedrà la partecipazione di dieci sindaci di dieci città delle province di Napoli e Salerno bagnate dal fiume Sarno. Tra gli ospiti, i sindaci di Ercolano, Gragnano, Lettere, Pompei, Poggiomarino, Sant’Antonio Abate, San Giorgio a Cremano, Santa Maria la Carità, Scafati e Nocera Inferiore.

Il progetto ha come punto di partenza la lettura del racconto La nuvola di smog”. Nell’area prossima alla città di Pompei, incombe una grande nuvola inquinata: il fiume Sarno. Appena 24 chilometri di lunghezza, tre province attraversate dal suo bacino idrografico (Avellino, Salerno e Napoli) e un triste e contestato primato, ossia quello di fiume più inquinato d’Europa. Sulle sue sponde si vive tutta l’atmosfera infernale del racconto di Calvino, e la visione più ottimistica sembra annunciare uno scenario futuro, cupo e apocalittico.

Tra le pagine troviamo una dura critica alla voracità dell’essere umano che rende l’ambiente circostante insostenibile per la sopravvivenza dell’ecosistema. Il protagonista di questo racconto si sente invaso dalle particelle inquinanti della grande metropoli, costretto a lavarsi continuamente per liberarsi dalla contaminazione. La tematica è attuale ed è carica di tutte le tensioni ecologiche del presente. Attraverso una strategica produzione di attività, il progetto si serve dell’opera letteraria come veicolo di una “educazione a vedere”. Attività culturali e ludiche capaci di costruire qualcosa che traghetti la cittadinanza in territori meno insicuri e meno pericolosi, attraverso l’uso dell’immaginazione.

“La domanda, da cui prende vita il progetto, è: le città invisibili di Calvino sono diventate visibili? Reali? Hanno superato la loro stessa immaginazione? La riflessione culturale diventa necessario percorso di consapevolezza, di analisi della realtà che circonda il quotidiano – afferma Francesco Domenico D’Auria, ideatore del progetto – Se nel racconto di Calvino il protagonista tenta di fuggire dalla città, cercando purificazione nell’ambiente naturale, il progetto si propone come antidoto a questa fuga, e cerca di affrontare l’indifferenza attraverso l’attivazione di una discussione attiva sull’argomento, proponendo alla cittadinanza campana, che vive più di altre regioni la sfida ambientale, una maggiore consapevolezza e presa di responsabilità verso la natura”.

Calvino ha rappresentato l’ambiente naturale in modo ibrido, evidenziando gli effetti della modernizzazione e industrializzazione avviata in Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale. Questa rappresentazione ha enfatizzato un movimento dialettico tra conservazione e degrado. Lo stesso Calvino afferma che il linguaggio della letteratura è attento a ciò che non ha voce. Calvino, nelle “Città invisibili”, ha portato all’estremo l’analisi del processo di urbanizzazione e della creazione di città diffuse, sottolineando come la scomparsa della natura riduca le possibilità inclusive dell’essere umano. Ha posto particolare attenzione alla componente artificiale della natura, negando l’idea di un paesaggio incontaminato e idilliaco. Le opere di Calvino ci conducono verso una rappresentazione di una natura instabile e precaria, corrotta dalle scelte umane votate unicamente al profitto.

La sua riflessione ecologica sulla rottura degli equilibri naturali si è concentrata anche sul crescente disagio dell’essere umano all’interno della società industriale. Il grande scrittore italiano aveva intuito le contraddizioni della globalizzazione e si è mostrato sensibile alle istanze ambientaliste, mettendo in risalto con estrema lucidità un aspetto che accomuna tutte le città occidentali e industrializzate: il continuo spreco, il consumismo sfrenato, inconsapevole e disinteressato, poiché nessuno sembra preoccuparsi delle conseguenze delle proprie azioni (“dove portino ogni giorno il loro carico gli spazzaturai nessuno se lo chiede”). Il disastroso risultato è un mondo invaso dai cumuli di spazzatura che ogni città produce compulsivamente.

Sempre nella sua visione, le città invisibili si presentano sovraffollate, con identici alberghi, appiattite culturalmente, con persone che hanno volti uguali. L’autore profetizza la perdita di autenticità che affligge molti luoghi della contemporaneità, soprattutto legati al turismo di massa. L’obiettivo principale dell’evento è educare i cittadini sulle soluzioni disponibili per affrontare le sfide ambientali e promuovere un futuro sostenibile. Lo faremo utilizzando la letteratura con veicolo.

Redazione

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