Sino al prossimo 15 gennaio diversi turni del pronto soccorso dell’Umberto I sono scoperti. È una delle ulteriori gravi criticità del reparto di emergenza urgenza dell’ospedale di Nocera Inferiore. Una situazione complessa che ha spinto il sindaco Paolo De Maio a chiedere un incontro con il direttore sanitario dell’Asl Salerno, Primo Sergianni. I due potrebbero sentirsi anche domani lunedì 8 gennaio. Il giorno successivo Sergianni incontrerà anche i colleghi della direzione sanitaria del Dea di Nocera. Il direttore sanitario aziendale conosce bene la situazione del pronto soccorso nocerino. Nei giorni scorsi ha voluto vedere di persona quello che accadeva in reparto.
Anche i numeri confermano. Nel 2023 le prestazioni erogate sono state 57 mila con una media di 158 accessi ogni 24 ore, più del doppio dell’anno precedente. “Bisogna individuare al più presto delle soluzioni – ha detto De Maio – il pronto soccorso, così come l’intero ospedale, servono un territorio vasto che va dall’Agro nocerino sarnese all’area vesuviana”. La richiesta di collaborazione ai medici degli altri reparti ha ottenuto buoni risultati, ma non basta. “Credo – ha continuato il sindaco – che debbano essere coinvolti anche gli altri presidi ospedalieri che con Nocera costituiscono il Dipartimento di urgenza e accettazione, cioè Pagani e Scafati”. Ma c’è anche un problema di carattere assicurativo. “Molti colleghi – ha spiegato Raffaele Baio, presidente della Commissione consiliare sanità – hanno dato la loro disponibilità, ma c’è un dubbio di carattere assicurativo. I medici che non fanno parte delle discipline di emergenza urgenza, potrebbero trovarsi scoperti in caso di responsabilità medico legali”.
Ma in pronto soccorso non mancano solo i medici, c’è carenza anche di infermieri e operatori socio sanitari. “Per ogni turno di lavoro – spiega Mariano Fasolino, infermiere e consigliere comunale – ci vorrebbero otto infermieri. Da diverso tempo siamo in sei a coprire i turni dividendoci tra le 11 postazioni, di cui due dedicate ai codici rossi, e otto in Obi, l’osservazione breve intensiva. Il lavoro è tanto. Spesso siamo costretti ad intervenire sulle barelle delle ambulanze perché le nostre sono piene”. Per coprire i turni della prossima settimana la direzione sanitaria ha chiesto ai direttori delle Unità operative complesse la disponibilità di almeno due turni diurni, ognuno di sei ore, e di un turno notturno, di 12 ore, per ogni unità operativa. L’obiettivo è assicurare la completa operatività del reparto fino al 15 gennaio. “Il problema – dice Fasolino – è strutturale. Speriamo che nei prossimi giorni arrivino delle indicazioni dagli incontri che sono in calendario. La nostra disponibilità è piena ma non sappiamo fino a quando riusciremo a sostenere turni di lavoro così stressanti in un reparto come il pronto soccorso”. Un altro interrogativo che crea preoccupazioni sono le aggressioni che non risparmiano il pronto soccorso nocerino. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha chiesto aiuto al Governo, “altrimenti sarò costretto a chiudere i pronto soccorso dove non c’è un presidio di polizia”.
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