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Quando i Ferragnez parlano di bronchiolite

La piccola Vittoria figlia dei Ferragnez è in ospedale per bronchiolite e in Italia è panico, ma il pediatra Pagano rassicura

È bastato il solito post di Chiara Ferragni e del marito Fedez per preoccupare milioni di genitori. Hanno raccontato che la loro ultima figlioletta, Vittoria, è stata ricoverata per bronchiolite. Da quel momento i telefonini dei pediatri italiani sono stati presi d’assalto per avere informazioni sulla malattia e sul virus respiratorio sinciziale  

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Anche il dottore Antonio Pagano, pediatra di Roccapiemonte, ha ricevuto decine di telefonate dai genitori dei suoi pazienti. Ed ha deciso, usando lo stesso strumento dei Ferragnez, di pubblicare sui social <<alcune informazioni con rigore scientifico e anti fake news>>.

Antonio Pagano

<<Non siamo di fronte a un nuovo virus – ha scritto il medico – c’è sempre stato ed è causa di epidemie annuali del periodo invernale. La più nota è stata quella del 1975 ricordata come “il male oscuro” che fece numerosi morti tra i lattanti e neonati. La vera novità è la comparsa anticipata dell’epidemia. Oggi il 50% degli accessi in pronto soccorso e delle visite pediatriche è per problemi respiratori, tra cui la bronchiolite. Gli ospedali sono già in difficoltà, i reparti di pronto soccorso superaffollati così come le sale di attesa degli ambulatori. Normalmente questa situazione la viviamo a gennaio>>.

<<Il VRS (virus respiratorio sinciziale) – ha sottolineato il dottore Pagano – è già circolante e colpisce tutte le fasce di età. Mentre negli adulti e nei bambini più grandi si manifesta con un semplice raffreddore, nei lattanti e nei neonati può dare sintomi respiratori rilevanti. Per questo è importante contattare il pediatra per avere indicazioni se si ha un figlio piccolo con problemi di respirazione>>.

<<Il VRS – ha poi spiegato il pediatra – è un virus altamente contagioso. Unica prevenzione è evitare di esporre i bambini molto piccoli al contagio. Evitare luoghi affollati, sale di attese di ambulatori e ospedali, centri commerciali, festeggiamenti in locali, visite di amici e familiari con sintomi da raffreddore. Se in casa ci sono fratelli più grandi raffreddati va fatta indossare una mascherina>>. Infine le raccomandazioni. <<Rivolgetevi con fiducia al pediatra di riferimento e non affollate inutilmente il pronto soccorso che già sono in un momento di criticità>>, ha concluso Pagano.

Redazione

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