Fatti

Riabilitazione e perequazione, incontro all’Asl

Il Comitato domani a Salerno per discutere della perequazione “giustizia sanitaria”, mentre c’è attesa per la decisione del Tar

Prosegue la battaglia perché tutti i cittadini dell’Asl Salerno abbiano gli stessi diritti alle cure riabilitative. Com’è noto, le differenze all’interno dell’azienda sanitaria salernitana sono enormi per cui ci sono distretti in cui la spesa pro-capite per la riabilitazione è nettamente inferiore di quella di altri distretti, in alcuni casi addirittura un sesto. Questa discriminazione riguarda un cittadino su due della provincia, mezzo milione di abitanti in 77 comuni. Per questo amministratori, associazioni, sindacati hanno dato vita al Comitato per la perequazione e hanno già raccolto oltre 2.700 firme per la loro petizione. 

Domani, mercoledì 4 ottobre, il Comitato verrà ricevuto dall’Asl. A rappresentarlo ci saranno il sindaco di Pagani, Raffaele De Prisco, l’assessore e portavoce del Comitato, Pietro Sessa e Vincenzo Pepe, di Federlab. Si incontreranno con il direttore sanitario dell’Asl, Primo Sergianni.

“E’ un primo passo nel confronto fondamentale con l’Asl” commenta Vincenzo Pepe. “Anche se – continua – il tavolo giusto, più che con il direttore sanitario, riteniamo sia quello con il direttore generale perché sono questioni che riguardano la politica e la strategia dell’Asl.  Comunque dal direttore sanitario, in quanto medico, ci aspettiamo piena solidarietà perché in gioco c’è proprio il diritto per tutti i cittadini alla salute e alle cure. Ci auguriamo comunque sia un primo passo verso la soluzione di un problema di giustizia sanitaria davvero enorme e che non può più essere ignorato”. 

Sulla questione l’altra notizia viene dal Tar Campania – Salerno dove il presidente, di fronte a un ricorso riguardante proprio il tema della perequazione, ha deciso che in considerazione della “rilevanza” del tema entrerà direttamente nel merito entro tempi brevissimi, circa un mese. “Sappiamo bene – spiega Sessa – che in genere ci vogliono tempi lunghissimi perché il Tar affronti il merito. Questa decisione del presidente è quindi un riconoscimento della straordinaria importanza della questione che abbiamo sollevato e che deve essere risolta”.  Domani, intanto, sarà discussa con l’ Asl.

Redazione

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