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Rientro a scuola in Campania, il Tar dà ascolto ai genitori

Da lunedì si torna a scuola, prima le medie, poi le superiori. Ma a Salerno gli studenti dicono di no

“Entro la giornata di oggi sarà firmata la prevista ordinanza in relazione alle attività didattiche a scuola” Lo ha comunicato la Regione Campania dopo la decisione del Tar che ha accolto il ricorso presentato da alcuni genitori contro il provvedimento regionale della chiusura delle scuole.

“A partire da lunedì prossimo, 25 gennaio 2021, sarà consentita l’attività in presenza nella scuola media superiore di primo grado, – si legge in una comunicazione della regione – L’ordinanza conterrà anche le modalità che consentiranno la ripresa della didattica in presenza, a partire dal prossimo 1° febbraio 2021, nella scuola superiore di secondo grado”.

La Regione Campania, hanno osservato i giudici amministrativi nel provvedimento d’urgenza dovrà “conformarsi a quanto prescritto nel citato Dpcm per le scuole secondarie superiori, previa ricognizione degli atti attuativi e proattivi necessari a rendere effettiva la didattica in presenza nei limiti quantitativi, minimi e massimi, prescritti”. 

Il rientro in classe dovrà dunque avvenire entro il 1 febbraio per consentire di adottare tutte le misure “ma anche in ragione – osservano ancora i giudici amministrativi – dello stato avanzato dell’anno scolastico in corso, ormai alle soglie del secondo quadrimestre, e dunque consumato per la metà circa”. Ma c’è anche la possibilità di anticipare “ove le condizioni locali lo consentissero il rientro in presenza del contingente di studenti individuato”.

Gli studenti della provincia di Salerno contro la riapertura “orari inaccettabili”

Non tutti però sono contenti di quella che sembrerebbe finalmente una conquista. Gli studenti della provincia di Salerno protestano contro i nuovi orari, studiati per evitare l’affollamento nei mezzi pubblici, che prevedono per gli alunni del quarto e quinto anno l’entrata alle ore 10 e l’uscita alle 15,15.

“Orari inaccettabili” per la Rete studentesca Scuole Unite Salerno che ha già lanciato una petizione online su Change.org e inviato una lettera al ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina e all’assessore regionale alla Scuola, Lucia Fortini, per chiedere dei correttivi. Ma non solo, nella giornata di domani davanti alla sede della Provincia di Salerno, i rappresentanti d’istituto protesteranno, sostenuti dagli altri studenti in diretta Instagram. “Gli alunni di oltre 30 scuole hanno già aderito – raccontano gli organizzatori – e abbiamo già raccolto oltre 400 firme con la petizione. Speriamo che ascoltino la nostra voce, perché questi orari penalizzano la nostra istruzione”.

Micol Gaia Ferrigno

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