La lettera inviata al prefetto di Salerno è firmata dai sindacalisti salernitani Pietro Antonacchio, capo dipartimento sanità pubblica e privata della Cisl Fp e Salvo Donato, segretario generale della Uil Fpl e dai rappresentanti dai lavoratori di Villa dei Fiori, Antonella Derna, Giovanni Somma e Luigi Paduano. I sottoscrittori del documento si rivolgono al prefetto “perché anche nella nostra città siano garantiti dall’istituzione comunale i diritti minimi dei cittadini”.
Il riferimento è alla riunione “a distanza” che si è tenuta la scorsa settimana al municipio di Nocera Inferiore tra i tecnici di Villa dei Fiori e i rappresentanti dell’amministrazione comunale per l’annosa vertenza che vede contrapposta l’azienda e il Comune sull’ampliamento del centro di riabilitazione.
Secondo quanto si legge nella lettera, mancherebbe un verbale, in questo caso la registrazione della riunione, che attesti quanto detto durante l’incontro. “La riunione – scrivono i rappresentanti dei lavoratori – è stata convocata con modalità da remoto specificando per iscritto che sarà oggetto di video registrazione”. Ma la registrazione non è stata effettuata. Ad accorgersene è stato l’amministratore di Villa dei Fiori, l’avvocato Domenico Vuolo, che all’indomani dell’incontro aveva chiesto, prima con una pec poi di persona al segretario generale del Comune, la consegna del documento video.
“Dopo una mattinata di telefonate e solleciti abbiamo saputo – ha detto Vuolo – che la registrazione non esiste in quanto, mezzora prima della riunione, la società informatica che ha effettuato il servizio aveva comunicato all’ingegnere Gerardo Califano che non sarebbe stato possibile registrarla. Il capo dell’ufficio tecnico ha sua volta informato dell’inconveniente la segretaria generale, la dottoressa Ornella Famiglietti. Come se nulla fosse alle 13 inizia la riunione. Nessuno ci ha informato del fatto che l’incontro, contrariamente a quanto scritto nella convocazione, non poteva essere registrato. Per altro l’incontro non verrà neppure verbalizzato. Per noi si è trattato di una farsa”.
“Chiediamo al prefetto – si legge nella lettera – di accertarsi del perché il segretario generale abbia negato un’informazione essenziale che possedeva da prima dell’incontro. Chiediamo quale sia il livello di rispetto della legalità e dei diritti elementari dei cittadini, considerando sia quanto appena riferito sia l’atteggiamento tenuto in altre occasioni”.
Al dott. Francesco Russo
Prefetto di Salerno
Lettera aperta
Nocera Inferiore, 22 febbraio 2022
Oggetto: il Segretario generale di Nocera Inferiore e il mancato rispetto dei cittadini – la farsa della riunione senza verbale.
Egregio signor Prefetto,
su richiesta del TAR giovedì 17 alle ore 13:00 è stata convocata dal dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Nocera Inferiore, ing. Califano, una riunione avente ad oggetto l’ampliamento degli spazi di Villa dei Fiori. La riunione è stata convocata con modalità da remoto specificando per iscritto che: “sarà oggetto di video registrazione”.
La mattina del giorno successivo, venerdì 18, l’amministratore di Villa dei Fiori, avv. Domenico Vuolo, chiede ufficialmente, via pec, la registrazione della riunione e subito dopo si reca negli uffici del Comune rivolgendosi anche al Segretario generale per sollecitare la consegna della registrazione in questione. Gli viene risposto di tornare il lunedì successivo. Cosa che l’amministratore fa presentandosi al Comune alle ore 9:00. Dopo molte titubanze gli viene detto di tornare alle 13:00 in quanto il Segretario generale avrebbe dovuto disporre la consegna. Alle ore 13:00 il Segretario generale non riceve l’amministratore e sul corridoio si limita a dirgli che manderà una pec.
Alle ore 13:40 Villa dei Fiori riceve una pec firmata dal Segretario generale in cui si scopre che:
1. Alle 12:26 del 17/2/22, ovvero 30 minuti prima dell’inizio della riunione, la società informatica del Comune informava il servizio informatico del Comune che non sarebbe stato possibile registrare la riunione stessa.
2. Alle 12:31 l’ufficio informatico del Comune ne dava comunicazione all’ing. Califano, promotore dell’incontro.
3. Alle 12:37 l’ing. Califano informa il segretario generale Ornella Famiglietti dell’impossibilità di registrare l’incontro.
4. Come se nulla fosse alle 13:00 inizia la riunione. Nessuno informa i rappresentanti di Villa dei Fiori del fatto che l’incontro, contrariamente a quanto scritto nella convocazione, non verrà registrato. Per altro l’incontro non verrà neppure verbalizzato.
Chiediamo al Prefetto di accertarsi del perché il Segretario generale si sia prestato a questa farsa e ne sia stato addirittura protagonista, negando un’informazione essenziale che possedeva da prima dell’incontro.
Chiediamo quale sia il livello di rispetto della legalità e dei diritti elementari dei cittadini, considerando sia quanto appena riferito sia l’atteggiamento tenuto in altre occasioni.
Come quando 1.600 cittadini che ai sensi dell’art.38 dello Statuto comunale avevano raccolto le firme per chiedere la discussione di una delibera in Consiglio comunale, richiesta che veniva disattesa, il segretario generale chiamato in causa in data 16/7/21 scrisse al Suo vice prefetto che “La formulazione della norma è tale da considerare il termine primigenio di giorni trenta dalla presentazione della proposta quale termine meramente ordinatorio o, al più, di carattere acceleratorio, al punto che lo Statuto comunale non prescrive, in caso di superamento del termine, alcuna sanzione”. Ammesso e non concesso che questa interpretazione sia plausibile (cosa che renderebbe ingannevole l’art.38 dello Statuto del Comune), riteniamo che un Segretario generale non possa trattare in tal modo la volontà popolare e legittimare di fatto l’inerzia del Consiglio comunale. Infatti questo ha determinato che la delibera non venisse mai messa all’ordine del giorno del Consiglio comunale vanificando la raccolta di 1.600 firme. A noi questo atteggiamento del Segretario generale appare palesemente censurabile e in contrasto con i suoi doveri come attribuiti dal D.lgs n. 267/2000 art. 97.
Ci rivolgiamo a Lei, signor Prefetto, perché anche nella nostra città siano garantiti dall’istituzione comunale i diritti minimi dei cittadini.
Con fiducia,
I rappresentanti dei lavoratori
Antonella Derna Pietro Antonacchio – Capo Dipartimento Sanità Pubblica e Privata CISL FP Salerno
Giovanni Somma Salvato Donato – Segretario Generale UIL FPL Salerno
Luigi Paduano
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