Dopo l’incendio ora a Sarno si temono le piogge. E le frane. L’arrivo dell’autunno e soprattutto gli improvvisi temporali di un clima sempre più folle, hanno innescato ansie e preoccupazioni. Per il geologo Franco Ortolani il rischio di colate è elevato. L’incendio, infatti, ha modificato la stabilità del versante.
“Le aree devastate dal fuoco incombenti su aree abitate – ha detto – possono alimentare flussi di detriti distruttivi incanalati quando i versanti vengono investiti da piogge intense. I versanti percorsi dal fuoco, qualora vengano interessati da nubifragi, inevitabilmente alimentano un diffuso ruscellamento e conseguenti colate di detriti e piene che possono devastare il fondo valle dove si trovano infrastrutture e manufatti vari”.
Il costone del Monte Saretto distrutto dal fuoco è stato controllato, anche con l’ausilio di un drone che ha effettuato riprese dall’alto, da un gruppo di tecnici del Genio Civile. Nei prossimi giorni, con un provvedimento di massima urgenza, verranno avviati i lavori per rimuovere sassi in bilico che potrebbero rappresentare pericoli per le persone
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