L’alunna più anziana è una signora di 75 anni di Nocera Inferiore. Va a scuola per ottenere il diploma di terza media. Anche lei, insieme ad altri alunni tra cui lavoratori e stranieri, questo pomeriggio vivranno l’emozione di tornare in classe. Se non fosse stato per la caparbietà della dirigente scolastica Maria Montuori, rischiavano di restare ancora a casa. La preside ieri mattina ha avuto rassicurazioni dal sindaco Manlio Torquato che anche per i suoi “alunni speciali”, sarebbe suonata la campanella.
La sede, dove da anni gli studenti delle ex scuole serali sono ospiti, è il plesso Genovesi Li Pira del 3° Istituto comprensivo guidato da Maria Ventura. Da quando c’è il Covid, però, sarebbero sorti dei problemi tra la scuola ospitante, di proprietà comunale, e il Cpia, Centro provinciale istruzione per gli adulti che fa capo direttamente al Miur, il ministero dell’Istruzione e non alla Provincia come il nome fa intendere.
“Sono 12 mesi – ha detto la preside Montuori – che attendo di sapere dove poter far lezione. Ieri mattina il sindaco è stato molto disponibile consentendoci di avviare il nuovo anno scolastico. Mi auguro che tutto vada per il meglio e riuscire a completare il nostro percorso scolastico”. Ad aprire le porte della scuola a questi studenti era stato diversi anni fa il preside Massimo Li Pira, antesignano della scuola moderna concepita come istituzione aperta al territorio, luogo dove sperimentare sinergie e nuove frontiere formative e relazionali. Scomparso nel gennaio del 2005, dopo dieci anni gli è stata intitolata la scuola che aveva diretto. Certamente non immaginava che un giorno ci sarebbero stati ostacoli per la scuola inclusiva che lui proponeva.
Il Cpia è un’istituzione scolastica autonoma. Oltre al dirigente scolastico ha la sua segreteria, ubicata nell’ex Provveditorato agli studi in via Monticelli a Salerno, i suoi docenti, i suoi bidelli. Tutto il personale dipende dal Miur ed è assunto con le stesse modalità, graduatorie e concorsi compresi, dei colleghi che lavorano nelle scuole per bambini e ragazzi. In provincia di Salerno le lezioni vengono “somministrate” in cinque sedi, Salerno, Mercato San Severino, Nocera Inferiore, Eboli e Vallo della Lucania. Ci sono anche aule nel carcere di Fuorni, Eboli e Vallo della Lucania.
Gli iscritti non mancano, lo scorso anno erano oltre 1.200, cifra che verrà confermata se non superata quest’anno. La frequenza è di tre volte a settimana. “Istruiamo – ha spiegato Montuori – stranieri che devono essere alfabetizzati per ottenere il permesso di soggiorno ma anche lavoratori che vogliono diplomarsi, persone adulte che intendono riprendere a studiare, anziani. Lo scorso anno a Vallo della Lucania si è diplomata una signora di 86 anni”.
Fonte Il Mattino
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