“Sto bene. E ancora non ho compreso perché è successo. Io non ho nemici”. Lo ha detto don Gerardo Coppola, il parroco che guida la parrocchia di Sant’Antonio, nella frazione di Orta Loreto a Sant’Egidio del Monte Albino. Nella notte tra giovedì e venerdì è stata data alle fiamme la sua automobile parcheggiata nella casa canonica dove il prete vive. La vettura è andata completamente distrutta. Le fiamme stavano per raggiungere le altre vetture in sosta.
“Spero – ha continuato il religioso – che questo episodio smuova le coscienze”. L’attentato, come i carabinieri hanno potuto constatare dalle immagini delle telecamere di sicurezza, è doloso, una vera e propria spedizione punitiva contro il prete. Ad appiccare le fiamme alla Fiat 500 X è stato un uomo che si era coperto con una tutta bianca in uso nel periodo della pandemia negli ospedali, indossava anche una mascherina. Sul luogo era arrivato accompagnato da un complice che lo ha atteso in un’automobile.
Il sindaco Nunzio Carpentieri ha espresso la “più ferma condanna per quanto accaduto e rivolgo a nome di tutta la comunità un abbraccio affettuoso e sentito a don Gerardo”. “È mia intenzione – ha continuato Carpentieri – incontrare il comandante dei carabinieri al quale chiederò un ulteriore sforzo di attenzione, che serva a restituire serenità a tutti noi e in particolare alla comunità della frazione di Orta Loreto”.
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