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Tin Nocera, torna la maratona solidale

“Una monetina per la Tin” l’invito di Attilio Barbarulo a donare “per i più piccoli dei piccoli”. Nelle due Nocera ecco i salvadanai solidali

La Vigilia di Natale in piazza del Corso torna a battere il cuore rossonero della solidarietà, continuando l’idea nata dalla mente di Silvio Adinolfi. “Una monetina per la Tin” è la frase che amava cantare Silvio ed è lo slogan scelto per la colletta promossa dagli ultras Nuvkrinum curva sud a sostegno dei piccoli ricoverati della Terapia intensiva neonatale, uno dei reparti d’eccellenza dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. “Puntiamo di raggiungere la massima cifra possibile” ha detto con un velo di commozione Attilio Barbarulo, prezioso medico pediatra della Tin e tifosissimo della Nocerina, durante il video postato sul suo profilo social, invitando tutti i nocerini e le persone che vorranno trascorrere in città la Vigilia di Natale, a donare in favore dei più piccoli.

Una tradizione nata nel 2017 e che di anno in anno è riuscita a crescere sempre più. Con l’inizio delle festività natalizie fioccano nei tanti negozi e bar delle due Nocera i salvadanai della solidarietà. Sarà facile poterli riconoscere, sono di colore rosso come l’amore verso i più piccoli dei piccoli, rosso come il bicolore della Nocerina. Il salvadanai della solidarietà verranno aperti il 1° febbraio. L’iniziativa ha permesso alla Tin di poter acquistare diverse apparecchiature salvavita.

“La mission è quella di acquistare un respiratore neonatale – ha spiegato il medico testimonial della maratona benefica – e attraverso le donazioni raccolte negli anni dagli ultras, tanti bambini venuti alla luce prematuramente oggi sono salvi ed è solo grazie al buon cuore di chi crede e sostiene questo progetto”. Dare un contributo a questa nobile iniziativa scalderà di sicuro l’animo di tutti, sapendo che, come ricorda il medico tifoso, “dietro ogni neonato salvato ci sarà sempre il cuore di chi ha donato”.

L’invito alla solidarietà di Domenico Adinolfi.

“Una comunità non è fatta solo di persone in carne e ossa, ma di idee, tradizioni, comportamenti, simboli, insegnamenti, relazioni, che sono il vero patrimonio civico che ci appartiene e possediamo. Dimostrare che questo meraviglioso progetto solidale continui a far registrare un’enorme partecipazione, sopravvivendo ai protagonisti, ci farebbe sentire meno egoisti e più concittadini”.

“Pertanto contribuiamo tutti, come e più del passato, lasciando offerte, durante tutto il periodo natalizio, nei salvadanai presenti negli esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa e il 24 dicembre direttamente al banchetto allestito dagli ultras in Piazza del Corso. Del Natale ricorda l’essenza, no alle sciartapelle si alla beneficenza. Chi salva un bambino, salva il mondo intero”.

Redazione

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