Fatti

“Umberto I in difficoltà, Cava in soccorso”

E’ l’appello fatto da Mario Polichetti ai vertici del Ruggi d’Aragona. “Potenziare l’ospedale metelliano per decongestionare l’Umberto I”

“Decongestionare l’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore” è in sintesi l’intervento su cui lavorare, a sostegno di una delle strutture fulcro della sanità del comprensorio. Gli accessi che il presidio fa registrare quotidianamente sono ormai difficili da quantificare, accogliendo difatti un bacino di utenza che comprende l’Agro nocerino sarnese, la valle metelliana e i paesi dell’area vesuviana. Un contesto complesso da gestire che costringe i medici a turni estenuati, per garantire le cure a tutti i cittadini che ne richiedono. Un ritmo, purtroppo, che porta allo stremo i camici bianchi.

“Sosteniamo l’ospedale di Cava de’ Tirreni per aiutare il presidio di Nocera”. E’ l’appello fatto da Mario Polichetti, medico e dirigente sindacale della Uil Fpl provinciale, ai vertici dell’azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona. “L’Umberto I – ha scritto in una nota il responsabile del reparto di Gravidanza a rischio del Ruggi di Salerno – svolge un ruolo cruciale per la salute dei cittadini, ma questo sovraffollamento sta compromettendo l’efficienza dei servizi sanitari”. Per Polichetti potenziare l’ospedale Santa Maria Incoronata dell’Olmo potrebbe dare un grosso aiuto ai camici bianchi nocerini.

“Migliorare la struttura metelliana significherebbe – ha aggiunto Mario Polichetti – alleggerire la mole di lavoro che giorno dopo giorno investe il nosocomio nocerino. Una soluzione che porterebbe i cittadini della valle metelliana e della costiera amalfitana a rivolgersi all’ospedale di Cava de’ Tirreni che è strategicamente posizionato per servire una vasta area e un suo potenziamento consentirebbe una migliore distribuzione dei pazienti, migliorare la qualità dell’assistenza e riducendo i tempi d’attesa. In questo – ha concluso il medico – la città metelliana potrebbe garantire un presidio forte in termini di salute”.

Nel frattempo, per far fronte alla situazione di difficoltà che registrano i pronto soccorso dell’Agro nocerino, (Umberto I, Andrea Tortora di Pagani, Mauro Scarlatto di Scafati e Martiri di Villa Malta di Sarno), l’Asl Salerno è alla ricerca di 20 medici di medicina d’urgenza. Il direttore generale dell’azienda sanitaria locale, Gennaro Sosto, ha firmato la delibera che ha dato avvio al bando di concorso che sarà a tempo pieno e indeterminato. L’innesto di 20 camici bianchi potrebbe risultare fondamentale, una boccata d’ossigeno per i reparti di pronto soccorso, chiamati a operare in una situazione che va oltre lo stremo.

Redazione

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