Fatti

Un’oasi nel cuore dell’Agro nocerino sarnese

Un importante attività di recupero e tutela dell’ambiente e del suo bene più prezioso, l’acqua. pronta a nascere l’oasi di Santa Marina

Pronta a nascere al confine tra Nocera Inferiore e Sarno un’oasi naturalistica con un progetto di recupero di un’importante fetta di territorio. Vita nuova per la sorgente di Santa Marina di Lavorate, un’area di oltre 100 mila metri quadrati. È stato presentato, nei giardini di Villa Lanzara a Sarno, il progetto di recupero ambientale che vede l’azione sinergica di Regione Campania, Provincia di Salerno, Gori, Consorzio di Bonifica Integrale Comprensorio Sarno, Ente Parco Regionale del fiume Sarno e amministrazioni comunali di Sarno e Nocera Inferiore. L’intesa è stata sigillata attraverso l’accordo di programma firmato dal Vice Presidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, dal Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese, dal Presidente di Gori, Sabino De Blasi, dal Commissario Straordinario del Consorzio di Bonifica Integrale Comprensorio Sarno, Mario Rosario D’Angelo, dal Presidente del Parco Regionale Bacino Idrografico del fiume Sarno, Antonio Crescenzo, dal Sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora, e dal Sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato.

“Si tratta di un’attività che fa seguito al completamento di una prima parte di interventi durante i quali Gori, che attualmente gestisce il sito, grazie anche alle somme messe a disposizione dalla Regione Campania, si è impegnata a ristrutturare tutti i manufatti delle sorgenti, rimuovendo i rifiuti e gli abusi nelle zone attigue e nell’ex Cava di Lavorate”. Lo ha detto il presidente di Gori Sabino De Blasi e ha aggiunto “il nostro intento è contribuire ancora alla realizzazione di questo importante progetto, al fine di restituire alla comunità il godimento di un luogo dal grande valore paesaggistico”. Nell’ambito di questa seconda fase di interventi, Gori completerà l’attività di rimozione dei rifiuti e di bonifica dei siti. Inoltre, l’azienda provvederà a recintare l’area di intervento in sinergia con il Consorzio di Bonifica; sarà realizzato anche un sistema di videosorveglianza e controllo degli accessi nelle zone di tutela ambientale assoluta delle sorgenti, nonché la possibilità di provvedere alla messa in sicurezza del Rio Lavorate.

Redazione

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