“Non è che torniamo a tre mesi fa… Lo dico perché qualcuno mi ha mandato delle lettere: ‘Ma con queste decisioni non è che noi possiamo riprendere la movida? ’. La mia risposta è semplice: ma tu sei scemo? C’è gente che si è bevuta il cervello e che non ha ancora capito che noi riprendiamo con un contesto di prudenza” Lo diceva il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e non molto tempo fa. Sono passati appena venti giorni, il 24 aprile scorso, durante la consueta diretta del venerdì, a pochi giorni dalla Fase 2. Il messaggio, forse, non è stato ben recepito. Dalle immagini, lo scempio lasciato da un gruppo di giovani sabato sera a Nocera Inferiore: bottiglie e lattine schierate sulle scale come una falange oplita di bottiglie e lattine a difesa del monumentale convento di Sant’Antonio.
Così si è presentato, questa mattina, il convento dei frati conventuali. Le scale che conducono al complesso del 1300 adornate dai resti di un sabato sera in tempo di Fase 2 da Covid -19. Sono parole di sdegno, rabbia e incredulità quelle espresse dai nocerini alla vista dell’indecoroso scenario. C’è chi condanna pesantemente tali gesti di inciviltà, in un’epoca dove si è chiamati alla piena e consapevole responsabilità e chi chiede di combattere l’inquinamento culturale che pervade. Ma c’è anche chi, alla luce dell’accaduto, in fin dei conti nutre ancora delle speranze in una nuova generazione chiamata ad esprimere il bello che li caratterizza e non il peggio. Ma tanti sono i nocerini che hanno manifestato l’assenza di controlli da parte delle forze dell’ordine.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Manlio Torquato che ha manifestato il suo disappunto e mai si sarebbe aspettato un improvviso cambiamenti, in negativo, del modo di fare. “Abbiamo chiesto stamane – ha dichiarato il sindaco – alle forze dell’ordine, quali polizia e carabinieri, di svolgere controlli a sorpresa e mirati in orario tardo serale in alcune zone della città, lasciate all’incuria e al raggruppamento scriteriato di chi beve e deturpa i nostri luoghi abbandonando bottiglie e sporcizia. Le immagini delle scalinate di Sant’Antonio sono emblematiche. Un’ indecenza”.
“Mi aspetto – ha concluso Torquato – che chi è preposto a controllare lo faccia con azioni mirate e radicali, fino alla denunzia e se possibile al fermo di polizia. Non è solo un problema di Covid, di ordinanze e di prevenzione (violate). Ma è un problema di sicurezza e civiltà e, senza l’aiuto e l’intervento delle forze dell’ordine, nessuna amministrazione potrà risolvere questa schifezza.”
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