E’ diventata politica la vertenza che vede come protagonisti i lavoratori che dal 2018 operano per conto del Piano di zona per i servizi sociali nei Comuni di Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Castel San Giorgio e Roccapiemonte. Se dal punto di vista legislativo ci sarebbe una finestra per consentire la stabilizzazione dei consulenti, dall’altro è necessaria una volontà politica per arrivare alla definizione della posizione dei lavoratori.
Sono psicologi, sociologi, assistenti sociali, educatrici assistenti sociali “che hanno garantito negli ultimi anni e continuano a garantire la lotta e il contrasto alla povertà e la presa in carico di bisogni speciali della popolazione più disagiata del territorio”, scrivono in una nota congiunta le segreterie provinciali di Cgil e Cisl Funzione Pubblica. Hanno vinto un concorso che ha consentito l’inizio del loro lavoro nel 2018. Il contratto scade il prossimo 10 dicembre.
Ma le varianti in gioco sono diverse come le ultime indicazioni del ministro Renato Brunetta sui vuoti da colmare nell’amministrazione pubblica ma anche le direttive della Comunità europea che ha avviato una procedura di infrazione nei confronti del Governo italiano per il troppo precariato esistente nel settore pubblico. Resta il fatto, così come ricordato dai sindacati, che “l’attuale consistenza professionale è carente e non viene rispettato il rapporto di un assistente sociale ogni 5mila abitanti”.
Il consigliere comunale di minoranza di Nocera Inferiore, Tonia Lanzetta, sulla vicenda ha presentato un’interrogazione. “Credo – ha detto Lanzetta – che ci siano le prerogative per stabilizzare questi lavoratori in quanto ci sono i requisiti previsti dalla legge Madia. I fondi ci sono e arrivano non solo dai versamenti comunali ma anche dalle misure regionali e statali, fondi strutturali quindi sempre disponibili. Se il dirigente Renato Sampogna non è in grado di utilizzarli a dovere, il problema non sono i lavoratori che prestano servizio quotidianamente in un contesto socio economico estremamente particolare rappresentato dalle nostre realtà”.
Per il sindaco di Nocera Superiore, Giovanni Maria Cuofano, “è necessario non creare false aspettative anche se la materia va approfondita”. L’assessore ai Servizi Sociali di Roccapiemonte, Roberto Fabbricatore, invita a guardare anche dall’altra parte, quella degli assistiti. “Pensiamo a una famiglia fragile che per tre anni ha avuto sempre lo stesso interlocutore, ripone certamente fiducia in quell’assistente e nel suo lavoro. Proprio per tutelare le famiglie, i minori, che ritengo fondamentale stabilizzare i precari anche nel segno di quella continuità assistenziale, alla progettualità e alla rete che con tanto impegno si è realizzata”.
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