Fatti

Via ai test sierologici nei laboratori privati

Da domani test sierologici nei laboratori della Campania per individuare chi è stato a contatto con il virus. D’Acunzi, “il Comune lo paghi a chi non può”

Da domani nei laboratori privati della Campania sarà possibile effettuare il test sierologico. A differenza degli ormai noti “tamponi”, esame di laboratorio che serve per individuare la presenza del coronavirus all’interno delle mucose respiratorie, i test sierologici servono ad individuare tutte quelle persone che sono entrate in contatto con il virus. Mentre i primi forniscono un’istantanea sull’infezione, i secondi “raccontano” la storia della malattia. Attraverso i test sierologici infatti è possibile andare ad individuare gli anticorpi prodotti dal nostro sistema immunitario in risposta al virus. In entrambi i casi i test sierologici vanno alla ricerca degli anticorpi (immunoglobuline) IgM e IgG.

Le IgM vengono prodotte temporalmente per prime in caso di infezione. Con il tempo il loro livello cala per lasciare spazio alle IgG. Quando nel sangue vengono rilevate queste ultime, le IgG, significa che l’infezione si è verificata già da diverso tempo e la persona tendenzialmente è immune al virus. Come ha specificato la Regione Campania i test sono liberi, a pagamento e non rimborsabili. I prezzi variano a seconda del kit usato. Il prezzo medio per la ricerca di tutti gli anticorpi è di 50 euro.

Pasquale D’Acunzi

Il consigliere comunale di Nocera Inferiore, Pasquale D’Acunzi, nel sottolineare che “siamo stati tutti bravi”, ricorda di aver suggerito in una videoconferenza con il sindaco Manlio Torquato e tutti i capigruppo consiliari che “sarebbe stato saggio consigliare ai nostri cittadini di fare i test sierologici almeno per 3 volte in un mese e mezzo per capire se vi fosse stato un contagio con il virus pregresso o attuale. Così si attiva un test importante e altamente attendibile, tracciamo eventuali positivi (spero non ce ne siano) così da attivare le azioni per isolare e combattere il virus ma anche consentire ai tantissimi (io spero tutti) negativi di uscire e con prudenza e responsabilità, ricominciare, seppure non più come prima del virus, a vivere”. 

“I test non costano tanto – ha detto il consigliere – ma valgono tanto e a chi non può pagarlo credo sia giusto che lo paghi il Comune”. D’Acunzi ha invitato tutti i cittadini, a poche ore dalla fase 2, a rispettare tutte le precauzioni, “in primis la mascherina, le distanze e il lavaggio delle mani”.  “Dobbiamo ripartire, così Nocera rinasce”, ha concluso il consigliere comunale.  

Redazione

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