Fatti

Villa dei Fiori, l’8 marzo il corteo “per i cittadini”

Martedì prossimo tornano le fiaccolate dei lavoratori di Villa dei Fiori “anche per i diritti dei cittadini” e al fianco di Annamaria Pepe

Hanno distribuito settemila copie di un volantino con lo slogan, Jatevenne! Sindaco e assessore Prisco hanno gettato la maschera, devono dimettersi. Come tutti coloro che hanno votato contro i lavoratori e la città. Hanno diffuso sui social, con migliaia di condivisioni, un messaggio in cui si solidarizza con la signora Annamaria Pepe, la mamma di un disabile che ha denunciato di essere stata picchiata a sangue al Piano di zona, con il messaggio “Sindaco Torquato vattene a Kabul”.

Su questo hanno anche fatto un comunicato stampa, ripreso da tutti i giornali. Martedì scenderanno per le vie di Nocera Inferiore per riprendere le “fiaccolata del martedì”, iniziate a dicembre e poi sospese per il covid. Sono i lavoratori del Comitato di Villa dei Fiori.

“Martedì 8 marzo – dichiarano – sfileremo pacificamente per le strade di Nocera fino al Palazzo del Comune contro un’amministrazione che tratta i cittadini da sudditi, che ha come motto quello del marchese del Grillo, io so’ io e voi non siete…”. “Noi – continuano – rischiamo il posto di lavoro perché il Comune dopo sette anni boccia la richiesta di ampliamento della struttura chiesto dalla Regione e con i pareri favorevoli di tutti. Una scelta politica, e non certo tecnica, arrogante e suicida. Ma non sfileremo solo per questo, lo faremo per tutti i cittadini di Nocera, perché in questa città non ci sono maggioranza e opposizione, non c’è dibattito, c’è solo un polpettone, un mischiume orribile. La delibera per sbloccare la nostra vicenda è stata presentata da sei consiglieri (Ilario Capaldo, Pasquale D’Acunzi, Gennaro Della Mura, Aniello Rosati, Vincenzo Stile e Gianfranco Trotta) e bocciata senza ragioni da esponenti sia di maggioranza che di opposizione. Tutti insieme, anche i futuri candidati sindaco, per non far torto al sindaco e umiliare lavoratori e cittadini. Ora basta”.

“Quello che è successo a noi è vergognoso – aggiungono – ma ci chiediamo: se è accaduto a noi che siamo in tanti e con l’appoggio dei sindacati provinciali e i pareri favorevoli di tutte le istituzioni, che tutela ha il singolo cittadino? Fa riflettere quanto è accaduto alla signora Annamaria Pepe, mamma di un disabile che ha denunciato di essere stata picchiata da un dipendente comunale. Che poi è stato ‘punito’ spostandolo ad altro incarico. Punizione davvero esemplare! Saremo in piazza anche per lei, e per tutte le donne di Nocera, che sono le prime a subire l’indifferenza e la protervia di chi confonde la parola di cittadino con quella di suddito. Queste persone se ne devono andare”. L’appuntamento è per martedì alle 18 a via de Concilis 6, per arrivare fino alla sede del Comune. 

Redazione

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