In tempo di Covid-19, dal momento che dobbiamo stare tutti chiusi in casa, meglio mettere le mani in pasta. E allora…dolciamo! Nel pomeriggio ho sentito la mia amica Grazia. Vive in provincia di Ferrara e mi ha detto che è molto preoccupata. In particolare per l’anziana mamma, Eles, della quale solo oggi ho scoperto il vero nome. Ho vissuto tre anni a Casumaro, in provincia di Ferrara, e Grazia e suo marito Gianni erano i miei vicini di casa. Quest’ultimo chiamava in modo scherzoso la suocera Pierina e io ho quindi, da sempre, pensato che si chiamasse così. Oggi poi è stato svelato l’arcano.
Grazia e sua mamma Eles mi hanno insegnato tante ricette, dal salato al dolce. Addirittura quando 21 anni fa Grazia ha dato alla luce il suo bimbo, Alessandro, sono stata ospite di Eles nei giorni precedenti il battesimo del piccolo, di cui – udite, udite, – sono la madrina. Ricordo ancora le splendide colazioni e i pranzetti che, come una mamma meridionale (in fin dei conti i romagnoli e gli emiliani sono considerati i campani del Nord) mi preparava Eles. Alla mattina mi faceva trovare marmellata, biscotti e torte fatte in casa. E la sera gustosissimi manicaretti.
Eles mi ha insegnato a fare la sua eccezionale marmellata di prugne che, fin dal primo assaggio, è diventata la mia preferita. Spesso la ritrovavo come ripieno delle gustosissime raviole di pasta frolla che mi offriva. A completare il tavolo della colazione le sue torte: quella al limone e quella con amaretti e cioccolato fondente. La prima, nonostante io venissi dalla terra dei limoni, la Costiera Amalfitana, era superiore alle molte che avevo mangiato negli anni grazie ad un trucchetto che poi mi ha insegnato e che presto condividerò con voi.
La seconda era solita prepararla Grazia, la mia amica settentrionale che, paradosso dei paradossi, mi ha insegnato a bere il caffè. Ogni sera entravo dopo cena a casa sua e, invece di offrirmi una tisana concilia sonno, Grazia preparava un buon caffè, di quelli con le tre C come si usa dire da noi. Presa dalla nostalgia e annoiata dal maltempo e dal Covid-19, oggi ho realizzato proprio la torta amaretti e cioccolato che, non so perché, nel mio ricettario è sotto il nome di “torta greca”. E’ un dolce semplice che però trova sempre largo consenso tra i miei ospiti. Quando lo si prepara col profumo che spande in casa inebria – è il caso di dirlo- l’intera abitazione.
Per realizzare la torta greca è necessario lavorare 250 g di zucchero col tuorlo di tre uova e 200 g di burro a temperatura ambiente. Aggiungere successivamente all’impasto 200 g di amaretti sbriciolati, 100 g di cioccolato fondente, 100 g di mandorle sminuzzate, 1 bicchiere di amaretto, gli albumi delle tre uova montati a neve, 250 g di farina e 1 bustina di lievito. Mettere in forno a 180° per 40’ e gustarla appena si sarà raffreddata cosparsa di una bella spolverata di zucchero a velo. Ottimo rimedio per vincere la noia da Covid-19
I ragazzi del 2° Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore in giuria al Libroaperto Festival a…
Nuovo appuntamento con la prevenzione. Domenica 19 aprile al Centro Polivalente screening gratuiti alla tiroide…
Nocera Inferiore, area nel degrado al Cuomo Milone: la denuncia di Imma Zinnia (Azione) sul…
Interventi nei parchi giochi di Nocera Inferiore: nuove giostre, pavimentazioni antitrauma e riqualificazione diffusa sul…
A Nocera Inferiore il ricordo di due giovani morti sul lavoro diventa mobilitazione: presidio e…
La Giunta Comunale di Nocera Superiore ha approvato il progetto candidato alla Regione, di valorizzazione…