Un tour per ammirare le bellezze storiche e paesaggistiche di un territorio che affonda le sue radici nell’epoca dell’antica Roma, degustando cibi e piatti tipici della tradizione locale. E’ l’esperienza firmata “Food in tour” che domenica 26 maggio fa tappa a Corbara. Gli esploratori del bello e del buono inizieranno il viaggio visitando i principali siti d’interesse culturale che custodisce la cittadina più piccola dell’Agro nocerino sarnese e cuore dell’imponete Parco dei Monti Lattari. Partirà dalla settecentesca cappella di San Giuseppe il cammino dei viandanti.
L’edificio costruito della famiglia Giordano, è circondato dalle tipiche abitazioni storiche che rendono il borgo corbarese uno dei più affascinanti. da qui i viandanti prenderanno la strada alla volta del percorso Grotta del Caprile-Chianiello-Parco Regionale dei Monti Lattari, per ammirarne le bellezze paesaggistiche. Corbara è il punto di partenza dei sentieri che raggiungono le pendici delle cime dei Monti Lattari. Il sentiero basso, che parte dal cosiddetto Borgo Sala e prosegue su questa direzione, raggiunge prima il Chianiello di Angri e poi il Castello di Lettere. Risalendo poi le pendici, si può raggiungere la Grotta del Caprile, il Monte Cauraruso, il Sentiero 300 che è la via alta dei Monti Lattari sino al Monte Cerreto.
Subito dopo questa panoramica sul territorio, gli esploratori si metteranno in marcia alla volta dell’Eremo di Sant’Erasmo, le cui prime testimonianze in atti pubblici si hanno intorno al 1581, da cui ogni anno, nel mese di luglio, si ripete la secolare tradizione della Calata dell’Angelo. Il viaggio tra le bellezze di Corbara proseguirà a tavola con l’approfondimento enogastronomico del territorio con sosta al ristorante Da Salvatore, con un menù a base di ingredienti del territorio come il famoso pomodoro corbarino e il tutto innaffiato dal famoso vino di Corbara.
A conclusione del tour gastronomico non poteva di certo mancare il dolce con visita alla storica pasticceria Nasta a base di specialità artigianali, l’Azienda Agricola Luigi Giordano per apprezzare le colture locali. La giornata terminerà con un approfondimento culturale presso la chiesa Madre di San Bartolomeo, patrono di Corbara. Dagli archivi storici si hanno notizie della presenza dell’edificio religioso già nella metà dell’400, definita dal vescovo Eusebio “un’antica spelonca, diruta e non pavimentata”.
“Siamo felici – ha dichiarato il vice sindaco Monica Tramparulo – di ospitare un’iniziativa che dal 2017 sta facendo conoscere la provincia di Salerno a numerosi visitatori. Accogliamo sempre con gioia simili eventi qui a Corbara, perché riteniamo come amministrazione comunale di promuovere maggiormente il turismo soprattutto quello dei borghi e di prossimità”. “Le prenotazioni – ha spiegato la presidente del gruppo CTG Picentia di Salerno Mina Felici – sono aperte sino a venerdì 24 maggio compilando il form consultabile sul nostro sito internet. Quella di Corbara si tratta di una prima tappa di un interessante tour che ci condurrà alla scoperta di un nuovo territorio tutto da esplorare”.
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