Questa settimana fa il suo ingresso nel nostro laboratorio virtuale di pasticceria una famiglia: Rosa, Giuseppe e il piccolo Giovanni. Rosa è stata mia collega per un anno. Poco tempo penserete. Eppure quel poco che è bastato a creare un legame che, ormai, anche se da lontano e attraverso messaggi e profili whatsapp, ci tiene unite da sei anni.
Ed è stato attraverso il social di messaggistica che ho scoperto che trascorre anche lei, come molti di noi, questa quarantena di resistenza civile dolciando. E così le ho chiesto di raccontarci il suo dolce momento in famiglia. Ne è venuta fuori una tipica storia familiare legata a ricordi e dolci.
Lascio quindi la parola a Rosa che così mi ha raccontato la sua domenica stravolta in maniera positiva dal virus.
<<Da quando il Covid 19 ci ha costretti a restare a casa – scrive mamma Rosa – il mio compagno ed io facciamo di tutto per rendere la domenica una giornata speciale, affinché la noia non prenda il sopravvento sull’allegria. Alle ore 10.00 è previsto il “laboratorio di pasticceria”, molto apprezzato da nostro figlio che è un piccolo buongustaio>>.
E anche un perfezionista come la mamma, aggiungo io, in quanto il piccolo di casa non lascia nulla al caso, neanche l’abbigliamento.
<<Giovanni, quattro anni compiuti da poco – continua Rosa – non “mette le mani in pasta” se prima non ha indossato il suo grembiule nero da chef. A dire il vero, mi ha chiesto anche la toque blanche, che prima o poi gli comprerò …Tutti insieme guardiamo il tutorial, anche se, ormai, ricordiamo bene sia gli ingredienti che i vari passaggi per realizzare i nostri biscotti preferiti: i cuor di marmellata, che mangiamo a colazione durante la settimana. Una volta preparato tutto il necessario, ci mettiamo subito a lavoro seguendo pedissequamente la ricetta trovata in rete. A quel punto il mio cuore fa un tuffo nel passato>>.
E qui l’amarcord di Rosa che, come tutti noi di questa rubrica, ha un ricordo d’infanzia legato alla tradizione di fare i dolci in casa, molto diffusa un tempo, quando nel fine settimana si preparava il dolce per il giorno di festa.
<<Mi sembra di rivivere le stesse scene di quando da piccola preparavo con mia mamma il dolce per il pranzo della domenica – ricorda Rosa – Dolce rigorosamente fatto in casa. E, allora, mi dico “Questo virus, in fin dei conti, ci lascerà anche dei dolci ricordi”.
Per preparare i biscotti cuor di marmellata occorrono: 100 g di zucchero, un pizzico di sale, 80 cc di olio di girasole, un uovo più un tuorlo, 300 g di farina, un cucchiaio di lievito e un cucchiaino di marmellata per ogni dolcetto. Una volta preparata e stesa la pasta frolla, bisogna ricavare dei dischi di pasta di circa 6 cm, disporvi al centro il cucchiaino di marmellata e ricoprire con un disco di pasta frolla leggermente più grande. Dopo aver sistemato su una teglia i biscotti, si lasciano riposare in frigo 30 minuti, passati i quali si cuociono in forno coperti con carta alluminio per 25 ‘ a 170° nella parte bassa del forno e per altri 10 minuti scoperti nella parte centrale. Alla fine una spolverata di zucchero a velo e la colazione della famiglia è servita.
Io i biscotti cuor di marmellata ce li ho in forno e, per restare in tema di dolci fatti in casa, li ho farciti con la marmellata mela e cannella fatta dal mio papà.
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