Ventisette edizioni non sono un traguardo qualunque. Sono ventisette anni di grembiuli indossati, di pentoloni messi sul fuoco all’alba, di tavolate imbandite sotto il cielo di settembre, di una comunità che ogni anno si ritrova per la stessa, semplice ragione: stare insieme, in nome di san Francesco.
E per festeggiare questo importante compleanno, quest’anno l’Associazione Sant’Andrea Laudato Sii di Nocera Inferiore ha voluto raccontare tutto questo anche con ironia, realizzando un video in cui le protagoniste di sempre — le signore che da anni si mettono ai fornelli — si preparano, tra risate e battute, al vero e proprio tour de force che le aspetta: cucinare per centinaia e centinaia di persone, sera dopo sera, senza mai perdere il sorriso.
Torna così, per l’11, 12 e 13 settembre 2026, la Sagra Francescana, giunta quest’anno alla sua 27ª edizione, organizzata dall’Associazione Sant’Andrea Laudato Sii in collaborazione con la Provincia di Campania-Basilicata dei Frati Minori Cappuccini, con il patrocinio del Comune di Nocera Inferiore. Il cuore della manifestazione è, come sempre, il convento di Sant’Andrea, luogo che custodisce secoli di storia e spiritualità francescana e che per tre sere si trasforma in un grande spazio di festa aperto a tutti.
Ogni giornata si apre alle 19 con la Messa, momento che dà il vero significato a tutta la manifestazione e che precede l’apertura degli stand enogastronomici. Da lì in poi, tra profumi di cucina casereccia e musica dal vivo, il convento si riempie di famiglie, giovani, curiosi e affezionati di sempre. Le serate saranno allietate da un ricco programma musicale:
Non mancheranno inoltre le visite guidate al convento, per scoprire da vicino la storia e l’architettura del luogo, l’estrazione dei biglietti della lotteria e un servizio navetta attivo da via del Parco, pensato per facilitare l’accesso a chi arriva da fuori. Accanto alla festa, spazio anche all’arte: nei giorni della sagra sarà visitabile la mostra «Francesco d’Assisi, un santo senza tempo», a cura di Lavinio Sceral, un percorso pittorico dedicato alla figura del santo di Assisi.
Ma se c’è una cosa che negli anni ha reso la Sagra Francescana un appuntamento imperdibile, è la cucina. Tutte le pietanze sono preparate a mano dalle donne dell’associazione, che ogni anno rinnovano con dedizione e pazienza una tradizione fatta di ricette semplici e genuine, tramandate e custodite con cura.
Il menù di quest’anno propone:
E poi loro, i veri protagonisti dell’enogastronomia della sagra: i cazzarielli, dolci che l’associazione prepara da anni e che sono ormai diventati un piccolo mito locale, capaci di richiamare gente da ogni dove pur di assaggiarli.
Dietro ogni piatto servito, dietro ogni sera di musica e ogni Messa celebrata sotto le stelle, c’è il lavoro silenzioso e appassionato di decine di volontari che, edizione dopo edizione, tengono viva una tradizione che è ormai parte dell’identità di Nocera Inferiore. Ventisette anni di sagra significano ventisette anni di questo impegno, rinnovato ogni volta con lo stesso entusiasmo del primo giorno. E allora, come si dice da queste parti: Ngopp Sant’Andrea si prega, si magna, si parea.
Bisceglie Nocerina, finisce 3 a 1 per i pugliesi, i rossoneri non riescono a ribaltare…
Scontro nel circolo di Fratelli d'Italia a Nocera Inferiore: Odoroso chiede la decadenza del coordinatore…
Da lunedì torna disponibile il trasporto scolastico in città. Il servizio potrà essere usufruito da…
Una task force interforze: ispezionati oltre 20 obiettivi tra siti industriali e civili lungo il…
Dal 22 settembre l'Archivio di Stato di Salerno espone gli effetti personali dei pazienti dell'ex…
Il Comune di Nocera Inferiore accetta la donazione di una stazione meteo per potenziare la…