E’ la prescrizione medica del progetto “Arte che cura”, iniziativa promossa all’ospedale Andrea Tortora a Pagani che vuole integrare le cure ematologiche
Si chiama “Arte che cura”, il progetto solidale promosso dall’Asl Salerno con lo scopo di offrire ai pazienti in cura la possibilità di integrare le cure farmacologiche con l’arte che, nelle varie forme, interagisce con l’organismo attraverso i cinque sensi. Si tratta di un viaggio terapeutico ideato dal reparto di Ematologia, guidato dal professore Catello Califano e coordinato dalla dottoressa Carmela Trezza, dell’ospedale “Andrea Tortora” di Pagani e che sarà presentato lunedì pomeriggio nella sala convegni del nosocomio paganese.
Questo bellissimo viaggio nei cinque sensi è iniziato lo scorso anno partendo dall’udito, con un concerto-conferenza con musica a 432 Hz, eseguito dal biologo molecolare e musicista Emiliano Toso, presso l’Auditorium Sant’Alfonso Maria de’ Liguori di Pagani. La sezione che riguarda la vista è stata curata dall’associazione Nasi Rossi Clown Therapy, presieduta dalla dott.ssa Francesca Colombo e coordinata dal Maestro Lorenzo Basile, con la collaborazione dell’associazione Universarte dell’artista Antonella Botticelli e della critica d’arte prof.ssa Antonella Nigro.
Hanno aderito alla sezione del progetto che riguarda la vista e quindi l’immagine, 67 artisti di ogni parte d’Italia, le cui opere saranno collocate nel reparto e nel DH di ematologia, evidenziando l’importanza dell’arte all’interno dei reparti ospedalieri, quale supporto per i pazienti e per il personale sanitario, perché l’arte aiuta il processo di guarigione e quindi il benessere generale dei pazienti.


