Idee

In fuga dalle scuole, “prevenire il fenomeno”

Siglato in prefettura il patto per ridurre nelle scuole della provincia di Salerno la dispersione scolastica, Esposito “ora il dialogo”

Ridurre la dispersione scolastica evitando la fuga dei ragazzi dalle scuole. Per frenare il fenomeno la Prefettura di Salerno si è attivata per sottoscrivere un protocollo d’intesa “per l’omogenea applicazione, nei Comuni della provincia salernitana, della normativa in materia di vigilanza sull’adempimento dell’obbligo di istruzione”.

Il patto è stato sottoscritto questa mattina alla presenza del Prefetto Francesco Esposito. A firmarlo il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, Ettore Acerra, il presidente del Tribunale per i Minorenni di Salerno, Piero Avallone, il procuratore della Repubblica per i Minorenni, Patrizia Imperato, il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania – Ufficio X Ambito Territoriale di Salerno, Mimì Minella e il Presidente dell’Anci Campania – Coordinamento di Salerno, Gianfranco Valiante.

Il protocollo è frutto di appositi incontri dedicati al fenomeno della dispersione scolastica, tenutisi nel novembre scorso presso la Prefettura e organizzati d’intesa con il Tribunale e la Procura della Repubblica per i Minorenni e l’Ufficio Scolastico provinciale, con il coinvolgimento dei sindaci dei Comuni della provincia. Dalle riunioni è emersa l’esigenza di approfondire le recenti innovazioni normative in materia, il cosiddetto Decreto Caivano, condividendo la necessità di uniformare le procedure che riguardano la segnalazione degli alunni inadempienti all’obbligo scolastico per permettere una loro omogenea applicazione su tutto il territorio provinciale.

Il gruppo di lavoro

Per individuare le linee guida del procedimento, che prevede il coinvolgimento di scuole, famiglie e Comuni, è stato istituito, presso la Prefettura, un gruppo di lavoro ristretto. Dall’approfondimento del gruppo è nato un documento confluito in un protocollo d’intesa, con l’obiettivo di fornire agli attori istituzionali coinvolti, in particolare i Comuni, gli indirizzi operativi condivisi. In particolare, si è pensato di valorizzare gli strumenti che consentano di prevenire l’abbandono scolastico, intercettando i bisogni e i problemi degli alunni inadempienti prima di arrivare al momento sanzionatorio nei confronti dei genitori. La procedura, che si compie nell’arco di un mese, stabilisce chi fa cosa ed è scandita in più fasi proprio per favorire l’assistenza e il sostegno al minore e alle famiglie, in modo che possa esserci la ripresa della regolare frequenza scolastica senza giungere alla denuncia e alla sanzione nei confronti di chi è responsabile del minore.

Oltre ad occuparsi dei singoli casi, il gruppo di lavoro ha ritenuto opportuno seguire l’andamento del fenomeno a livello territoriale attraverso l’istituzione dell’osservatorio dispersione scolastica che raccoglierà, analizzerà ed elaborerà i dati sul fenomeno, elaborati in forma anonima per promuovere ulteriori iniziative che permettano di contrastare il fenomeno, ma anche per prevenire situazioni di devianza minorile, spesso connesse all’abbandono scolastico. È stato evidenziato come la sigla del patto odierno sancisca “un’alleanza educativa” e possa rappresentare un progetto pilota che nasce dalla provincia di Salerno.

Costruire il dialogo

Il Prefetto Esposito, a margine dell’incontro, ha sottolineato l’importanza della firma e ha aggiunto: «Il protocollo sulla dispersione scolastica agisce sul versante della prevenzione proprio per consentire alla scuola e ai sindaci di istaurare un dialogo con le famiglie a tutela dei ragazzi, che devono avere nell’istituzione scolastica un punto di riferimento non solo in chiave di opportunità culturali ma anche per lo sviluppo della propria sfera affettiva e sociale. Questo patto rappresenta un primo tassello di un percorso che stiamo strutturando attorno ai problemi che sempre più affiggono parte dell’universo giovanile. A breve organizzeremo dei tavoli, coinvolgendo tutte le altre istituzioni interessate, dedicati ai gravi fenomeni di disagio e alle dipendenze nelle loro molteplici forme come droga e alcol fino ad arrivare alle più recenti ludopatia e dipendenza da Internet».

Redazione

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