La farmacia si conferma presidio sanitario “centrale” a livello territoriale, in termini di erogazione di servizi fondamentali per il supporto alla cura, l’aderenza terapeutica e la prevenzione. A rilevarlo sono i dati che emergono dal “IV Rapporto annuale sulla farmacia” presentato ieri e realizzato da Cittadinanzattiva in partnership con Federfarma e il contributo non condizionato di Teva.
Il Rapporto, attraverso un questionario rivolto ai farmacisti, a cittadini e pazienti, ha coinvolto da settembre a novembre 2021, 658 farmacie (il 39% in zone rurali del Paese, il 61% rientra o è candidata a rientrare nella Sperimentazione della Farmacia dei Servizi) e 3033 pazienti con patologia cronica o rara. I temi oggetto di indagine sono stati: prevenzione, servizi, innovazione digitale, farmaci presidi e dispositivi, farmaci equivalenti, adesione alla campagna vaccinale, tamponi e test sierologici, Green Pass, rapporto con i cittadini e pazienti.
“Le farmacie hanno saputo rispondere con tempestività ed efficacia alle nuove esigenze di salute determinate dall’emergenza sanitaria – ha dichiarato il presidente di Federfarma, Marco Cossolo – potenziando servizi già esistenti e offrendone di nuovi, dai tamponi alla somministrazione dei vaccini anti-Covid e antinfluenzali, che imprimono una svolta epocale al ruolo ricoperto dalla farmacia in qualità di presidio di prossimità nel processo di territorializzazione della sanità. È ora indispensabile che tale ruolo si consolidi in maniera organica e strutturale, per garantire ai cittadini servizi uniformi sul territorio nazionale”.
L’80% dei pazienti affetti da una patologia cronica dichiara di avere una propria farmacia di fiducia; nel 2021, per il 37% dei cittadini intervistati è cresciuta la fiducia nei confronti dei farmacisti, in linea con un significativo aumento, a detta dell’84% dei farmacisti, di richieste di consigli e consulenze da parte della popolazione. Per quanto riguarda l’adesione alla campagna vaccinale anti SARS-CoV-2, il 25% delle farmacie interpellate dichiara di avervi già aderito, mentre un 23% afferma di essere in fase di adesione. Il 66% effettua screening per il tumore al colon retto, il 48% realizza campagne per la specifica individuazione di soggetti a rischio e la diagnosi precoce di alcune patologie croniche.
Dal Rapporto emerge chiaramente che la pandemia ha permesso di toccare con mano quanto siano importanti per i cittadini i servizi che le farmacie garantiscono su temi come prevenzione, screening e vaccini, aderenza alle terapie, farmaci equivalenti.
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