Idee

La reunion della V D: quando il tempo unisce più che dividere

Tra canzoni, racconti e un brindisi all’amicizia, la cena che ha riacceso lo spirito della classe V D del ’74 del liceo scientifico di Nocera

di Nello Ferrigno

Avvocati, medici, un giornalista, un architetto, imprenditori, funzionari della Pubblica amministrazione. C’è anche un “iron man”. Insomma “nessuno è rimasto indietro” come ha detto Prisco Palumbo, colui il quale con determinazione ha voluto la “reunion” della V D, classe del liceo scientifico di Nocera Inferiore che ha raggiunto l’agognata maturità al termine dell’anno scolastico 1793/74.

L’incontro, quale momento più conviviale se non a cena, è andato in scena lo scorso 28 novembre in una sala di Poggio Fecondo, agriturismo di via Fiano. Non è stato un incontro malinconico e triste come qualcuno pensava alla vigilia, sottoscritto compreso, ma allegro e stimolante. In genere, quando gli anni iniziano ad essere tanti, questo tipo di appuntamenti provoca un po’ di tristezza, soprattutto tra chi non si rivede da tempo. Il volto dell’amico diventa quasi uno specchio nel cui vedere quelle rughe che sul proprio viso non si vedono oppure non si vogliono vedere.

Invece, per la V D non è stato così. Complice anche la musica, canzoni comprese in cui qualcuno si è cimentato con bravura inaspettata, vedi Paolo Saluzzi. I due chitarristi, Alfredo De Nicola e Franco Sorrentino, hanno mantenuto il ritmo tra una portata ed un’altra. Citazione a parte sul fronte musicale: De Nicola, insieme a Sabato Anselmo, Aniello Pagliuca e Ferdinando Campitiello, in gioventù formarono, a quei tempi era consuetudine, il gruppo “Aria luce spazio”. Il caso, o forse altro, ha voluto che tutti e quattro, più tardi, indossassero il camice di medico.

Poi il ricordo dei compagni di classe che ci hanno lasciato prematuramente, Alfredo Bellomo, Alfonso Russo e Mimmo Calabrese. Bello il gesto, che ha commosso tutti, quello fatto il giorno successivo, dall’instancabile Prisco. Non poteva mancare la torta con la frase “amicizia liceale, 56 anni e… che bella storia”.

Tutto era iniziato qualche mese fa. Prisco aveva recuperato i contatti. Poi l’accelerata il mese scorso con la creazione di un gruppo whastapp. Scambi quotidiani, (compreso l’immancabile buongiorno), data presumibile per l’appuntamento anche per conciliare le esigenze di chi vive fuori (pur di esserci in due sono partiti da Milano e dalla Calabria), fino alla scelta del menù. Ed infine la serata della V D. La prossima “reunion”? “Ragazzi è meglio che anticipiamo i tempi, magari non aspettiamo altri 20 anni”, ha chiosato un saggio Saluzzi.

Nello Ferrigno

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