Idee

La scuola diffusa, la scommessa (vinta) della De Lorenzo

Il curricolo smart varato dal Secondo istituto comprensivo di Nocera Inferiore all’attenzione dei vertici regionali della scuola

Lo scorso anno, quando fu adottato, fu definito innovativo. Ora è un modello da esportare. È il “curricolo smart” del Secondo Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore che ha incuriosito gli organizzatori di “3 giorni per la scuola”, il principale evento nazionale sui temi dell’educazione promosso dalla Regione Campania e da Città della Scienza, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, in programma a Napoli dal 9 all’11 novembre prossimi.

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Una volta a settimana, e non solo, i ragazzi della scuola media Giuseppe De Lorenzo, guidati dai loro insegnanti, visitano i luoghi d’arte, di cultura, di lettura, i monumenti, insomma una scuola senza confini e diffusa sul territorio. Questo consente anche di usufruire della settimana corta. “È un’idea di scuola aperta, proattiva, capace di coniugare tradizione e innovazione e di preparare agli studi superiori – ha spiegato la preside Teresa Staiano – una didattica orientativa finalizzata alla scoperta e alla valorizzazione di capacità, passioni, talenti, eccellenze e all’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali. È reso possibile grazie ad un patto educativo di comunità in collaborazione con il Comune, le associazioni e le scuole secondarie di 2° grado”.

La preside Teresa Staiano

Grazie al curricolo smart gli spazi per l’apprendimento sono ripensati in chiave “rigenerativa”, con l’utilizzo di aule scolastiche, aule diffuse sul territorio, anche a cielo aperto, e aule virtuali, per tesaurizzare e non lasciar disperdere tutte le competenze acquisite grazie alla didattica digitale integrata, le attività laboratoriali, classi aperte e lezioni a scelta con i docenti delle scuole superiori del territorio, per avere un approccio diretto con nuove materie, come il latino, la chimica, la filosofia, l’economia, l’informatica, il giornalismo, la pratica strumentale e coreutica. “Si tratta – ha spiegato Staiano – di una vera rivoluzione nell’organizzazione del tempo-scuola, una scelta organizzativa ecologica e sostenibile che, nell’andare incontro alle esigenze delle famiglie, ha inteso anche ampliare le opportunità di formazione”.

“Una scelta organizzativa ecologica e sostenibile, che, nel dare unitarietà al Comprensivo e nell’andare incontro alle esigenze delle famiglie – ha precisato la dirigente scolastica – ha inteso anche ampliare le opportunità di formazione con l’introduzione di nuove metodologie di insegnamento, un’innovativa progettualità curricolare con ricaduta sulla certificazione delle competenze e l’implementazione della Sezione Cambridge con inglese potenziato con docente madrelingua a partire dai 5 anni, offrendo a tutte le alunne e a tutti gli alunni pari opportunità e percorsi personalizzati”.

Redazione

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