Raffaele Giordano si attesta al 44% e sfiderà al ballottaggio Luigi Petrone che, dopo uno scrutinio al cardiopalma, la spunta su Accarino
A Cava de’ Tirreni c’è bisogno dei tempi supplementari per decretare il successore di Vincenzo Servalli. Nessuno dei cinque sfidanti ha ottenuto il 50% di voti più uno necessario a passare al primo turno, dunque la sfida per le amministrative nella città metelliana si decide al ballottaggio. In testa Raffaele Giordano 44,72%, candidato civico sostenuto dal centrodestra, sul quale convergono Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi Moderati, più le civiche Siamo Cavesi, Frazioni al centro e Prima Cava. Il testa a testa, sfida nella sfida, è stato per il secondo posto.
Da una parte, Luigi Petrone, candidato civico sostenuto dalle liste La Fratellanza e Nuovi Orizzonti, che l’ha spuntata con il 22,63%. Dall’altra Giancarlo Accarino, candidato del centrosinistra che riunisce Partito Democratico, Socialisti, Movimento 5 Stelle e le civiche Uniti per Accarino Cava è Domani, che si è fermato al 20,78%. Più indietro Eugenio Canora di Cava Sia che si attesta al 10,56%, e Armando Lamberti con la Civica Cava ci Appartiene con l’1,32%.
Diversi punti di lettura e riflessione maturano dal risultato delle urne. Partendo da chi non è riuscito ad accedere al ballottaggio, exploit di preferenze per il candidato Canora, consigliere uscente eletto nel 2020 tra le file della maggioranza. Con oltre tremila preferenze e sostenuto da un’unica lista, riesce ad accedere in consiglio comunale. Missione che non riesce all’assessore alla Cultura uscente Lamberti. Mentre per Accarino, che rappresentava la continuità amministrativa, per poco più di 500 voti non riesce a scavalcare Petrone per accedere al ballottaggio. Un dato diverse se alla corsa elettorale avrebbe visto un campo largo unito e dunque un gap col centrodestra decisamente più sottile.
Venendo a numeri e percentuali, cresce l’astensione. Alle urne si è recato il 66,16% contro il 71,24% ( -5%) delle amministrative del 2020, poco meno di 30 mila aventi diritti su una platea di oltre 45 mila elettori. Alto il numero delle schede nulle, ben 439, e delle schede bianche, 106. Per la città porticata saranno altri 15 giorni intensi e di comizi, prima di conoscere l’8 giugno il nome del nuovo primo cittadino.


